Libri sulla pittura italiana
Saggi, manuali e cataloghi sulla grande tradizione della pittura italiana attraverso i secoli
La Madonna con il Bambino del Belvedere. Una testimonianza riscoperta per la pittura ligure di primo Quattrocento. Ediz. illustrata Zanelli G. (Cur.) Acordon A. (Cur.) - Sagep, 2013 - Quaderni D'arte E Restauro
Un recente restauro ha permesso di recuperare una rara testimonianza della produzione pittorica ligure dei primi anni del Quattrocento custodita presso la chiesa della Natività di Maria SS. a Genova Sampierdarena. Si tratta di una tavola raffigurante una Madonna con il Bambino, che appare possibile accostare agli esiti figurativi di alcuni artisti attivi a Genova all'alba del XV secolo, rievocando nelle scelte compositive le straordinarie precedenti esperienze di Barnaba da Modena e Taddeo di Bartolo. Le ricerche realizzate in occasione del recupero dell'opera hanno inoltre reso possibile ricostruire le vicende di altre testimonianze figurative conservate all'interno della chiesa del Belvedere, con particolare riferimento a dipinti di Giovanni Carlone, Antonio Maria Piola, Giovanni Raffaele Badaracco e Andrea Porta, oltre a interessanti spunti sull'attività dello scultore Gerolamo Pittaluga.
De Chirico. De Pisis. Carrà. La vita nascosta delle cose D'amico A. (Cur.) - Sagep, 2019 - Arte
Il volume propone un intrigante punto di vista sul genere della natura morta, attraverso un gruppo di superbe opere del Seicento, eseguite con una lenticolare adesione alla realtà da artisti caravaggeschi napoletani quali Paolo Porpora, Giovanni Battista e Giuseppe Recco, Giovanni Battista Ruoppolo, che dialogano con importanti dipinti di Filippo de Pisis, con un nucleo raro di Vite silenti di Giorgio de Chirico e con alcune meditabonde nature morte di Carlo Carrà: pittori che nel Novecento hanno dato origine alla Metafisica, attribuendo agli oggetti ritratti un valore simbolico e lasciando così emergere la vita nascosta delle cose. De Chirico, De Pisis, Carrà, ma anche Soffici e Casorati, affidano pensieri ed emozioni ai colori per creare composizioni che diventano diari carichi di significati reconditi, legati alla vita e alla poetica delle piccole cose, animando sulla tela il linguaggio della Metafisica che è fatta di semplicità, chiarezza, sonorità e palpito, come scrive De Pisis e come si può vedere nelle opere qui presentate.