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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Meltemi con argomento Guerra
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791388050831 La grammatica? Una favola
- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282344135 Spettro urbano
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281631762 La filosofia di One Piece
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
- 9791281409293 Ribellioni. Conversazioni femministe tra sociologia e storia
La guerra cieca. Esperienze ottiche e cultura visuale nella Grande guerra D'autilia Gabriele - Meltemi, 2018 - Meltemi. Cinema, Arti E Culture Visive
Come e cosa si vedeva durante la Grande guerra? Come sono cambiate le forme di rappresentazione e i modi di vedere in seguito alla catastrofica messa in scena degli orrori della modernità? Paradossalmente, quella che diede luogo a cambiamenti traumatici in ogni campo, dalla geografia politica alla psicologia collettiva, fu una guerra "cieca": cieca perché, nonostante lo sviluppo e la celebrazione delle tecnologie ottiche nel corso dell'Ottocento, esse non furono in grado, alla prova dei fatti, di mostrarla e raccontarla; perché il nemico scomparve del tutto alla vista e questo diede luogo a una tenace competizione ottica per individuare un pericolo minaccioso o un obiettivo da eliminare; perché si sperimentarono per la prima volta una censura e una propaganda che restituirono al fronte interno una visione parziale o del tutto immaginaria del conflitto; perché i vertici militari e politici volsero lo sguardo al passato e non al futuro, e cioè al Ventesimo secolo che veniva annunciato sui campi di battaglia; perché ci si rifiutò di riconoscere l'orrore e di conservarne il ricordo. Tra il 1914 e il 1918 il mondo conobbe una guerra feroce che negò ogni rappresentazione autentica sia della battaglia sia del sacrificio e dell'eroismo dei soldati; allo stesso tempo le tecnologie ottiche, alle quali era (ed è tuttora) assegnato uno statuto incontestabile di verità, rivelarono per la prima volta una loro straordinaria risorsa: la capacità di mentire "oggettivamente", una risorsa che a partire da quel momento avrebbero trasmesso, attraverso la pubblicità e la comunicazione politica, alla nostra contemporaneità.