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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Skira con argomento Ceruti Giacomo
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- 9791282636117 Forgotten World. Il circo dei dimenticati. Vol. 1
- 9791282609012 La pittura di Wanda Guanella. L'arte per imparare a vivere. Ediz. illustrata
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282115254 La vita è un'altalena. Ediz. a colori
- 9791281940178 Da quale parte del mare
- 9791281881075 Controcorrente
- 9791281658097 Il dono di Natale
- 9791281618688 Se non lo vedo non ci credo
- 9791281409293 Ribellioni. Conversazioni femministe tra sociologia e storia
- 9791281389144 Napoli-Capri 900
Immaginario Ceruti. Le stampe nel laboratorio del pittore Ceretti F. (Cur.) D'adda R. (Cur.) - Skira, 2023 - Cataloghi Di Arte Antica
Nell'anno in cui Brescia è, con Bergamo, Capitale italiana della cultura, un approfondimento sul rapporto dell'artista milanese con il mondo della grafica Sono trascorsi quarant'anni da quando Mina Gregori, la più nota studiosa di Giacomo Ceruti, ha rilevato per la prima volta che in alcuni dipinti dell'artista, in particolare nelle scene di vita popolare, si celano diverse desunzioni dalle stampe, operate con minuzia e disinvoltura dal celebre pittore dei "pitocchi". Nonostante la sua precoce e più volte ripresa segnalazione, questo affascinante quanto singolare capitolo della pittura pauperistica non è mai stato affrontato in modo sistematico prima di questa pubblicazione. Come molti artisti dell'epoca infatti, Giacomo Ceruti studiava le incisioni e le stampe dei maestri antichi e dei suoi contemporanei per comporre i propri geniali dipinti, specie per quanto riguarda sfondi, paesaggi e figure animali. Attingendo a un vasto repertorio grafico, che comprendeva opere di artisti francesi, olandesi e italiani, il celebre pittore degli umili perfezionò la sua arte, inserendosi in un clima culturale di respiro internazionale. Definire il ruolo rivestito dalle stampe nel laboratorio creativo di Ceruti risulta dunque determinante per comprendere fino a che punto si spinse, nell'opera dell'artista, l'inscindibile rapporto tra realtà e tradizione. Immaginario Ceruti ha seguito nel dettaglio il metodo di lavoro del pittore, illustrando le ragioni che lo spinsero ad attingere di frequente a un vasto repertorio calcografico che spazia dal Cinquecento al Settecento, da Jacques Callot agli acquafortisti olandesi passando per Pietro Testa e per i più moderni francesi. Scovando nelle opere di Ceruti le citazioni e i rimandi alle stampe più diffuse nelle botteghe del Settecento europeo, siamo oggi in grado di ricostruire una parte fondamentale del suo processo creativo.
Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento. Miseria e nobiltà D'adda R. (Cur.) Frangi F. (Cur.) Morandotti A. (Cur.) - Skira, 2023 - Cataloghi Di Arte Antica
Pittore degli ultimi e ricercato ritrattista dell'aristocrazia, tra ombre e luci, dall'umanità sofferente a intonazioni serene, da scene di povertà fino alle più aggiornate e raffinate tendenze dell'arte europea del XVIII secolo. A trentasei anni dall'ultima grande mostra dedicata a Giacomo Ceruti (1698-1767), Miseria & Nobiltà. Giacomo Ceruti nell'Europa del Settecento torna a indagare la figura di questo pittore che, con le sue toccanti rappresentazioni dei ceti umili e i suoi ritratti penetranti, si impose come una delle voci più originali della cultura figurativa del XVIII secolo. Attraverso oltre cento opere di Ceruti e di artisti che lo hanno preceduto o imitato, Miseria & Nobiltà propone una doverosa rilettura dell'opera di questo originale interprete della sua epoca capace di dare forma alle contraddizioni della società del tempo, determinata dalle scoperte e dagli studi che hanno permesso una revisione radicale dell'artista, anche raccontando relazioni di Ceruti con autori precedenti e a lui contemporanei, grazie alla presenza di opere di Moroni, Bellotti, Monsù Bernardo, Ceresa, Todeschini, Sweerts, Ribera, Fra' Galgario, Snijers, Tiepolo, Piazzetta, Rigaud. A rendere necessaria questa nuova indagine sulla figura dell'artista sono le mutate conoscenze e la valutazione della sua fisionomia che vengono indagate sotto una nuova luce grazie anche agli eccezionali prestiti internazionali di importanti collezioni pubbliche e private italiane. Ne emerge un nuovo, affascinante ritratto di questo grande artista caratterizzato da un lato dal radicamento entro l'avventura della "pittura della realtà" in Lombardia, dall'altro il respiro internazionale del suo percorso. Giacomo Ceruti non solo dunque Pitocchetto o l'Omero dei diseredati (come lo definì Giovanni Testori), ma, soprattutto, pittore europeo e ricercato ritrattista della nobiltà, a cominciare da quella che volle collezionare nelle sue dimore le scene popolari che hanno reso celebre l'artista.
Giacomo Ceruti 1698-1767. Popolo e nobiltà alla vigilia dell'età dei Lumi. Ediz. illustrata Frangi Francesco Morandotti Alessandro - Skira, 2013 - Arte Antica
Artista di spicco del Settecento italiano, Giacomo Ceruti detto "il Pitocchetto" è un importante protagonista della "pittura della realtà" lombarda, riscoperto a partire dagli anni venti del Novecento per merito degli studi di Roberto Longhi, Giuseppe Delogu, Giovanni Testori e Mina Gregori. Questo catalogo, che accompagna l'esposizione milanese, ripercorre la carriera artistica di Ceruti, a partire dagli anni bresciani, spesi sul binario di una ricerca realista, fino agli anni veneti e milanesi, quando il suo linguaggio diventa internazionale, e i pitocchi lasciano spazio ai ritratti nobiliari e alle teste di fantasia. Attraverso ventiquattro opere provenienti da prestigiose collezioni private oltre che dal patrimonio della galleria (alcune delle quali completamente sconosciute al pubblico e riscoperte in occasione della mostra), si vuole indagare questa dicotomia dell'opera di Ceruti, dove la realtà declinata nei suoi aspetti più poveri, fatta di storpi e mendicanti, stracci e polvere, si contrappone a un'eleganza di gusto internazionale, nella quale trionfano velluti e marsine.