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- 9788831941051 Frattagli. Vol. 2: Poe e Baudelaire: le affinità elettive
Il borghese fa il mondo. Quindici accoppiamenti giudiziosi De Cristofaro F. (Cur.) Viscardi M. (Cur.) - Donzelli, 2017 - Saggi. Arti E Lettere
Secondo alcuni il mondo è una biblioteca; ma se persino le stelle fisse, fisse non sono, allora una biblioteca non sarà un luogo ordinato quanto piuttosto un tentativo, una possibilità, una sfida all'ordine. Il borghese fa il mondo davanti ai suoi libri, ma i suoi libri lo guardano, lo impensieriscono e lo provocano fino ad annientarlo. Questo libro, scaturito dal lavoro che l'Opificio di letteratura reale di Francesco de Cristofaro e Giovanni Maffei ha condotto negli ultimi anni, studia l'immaginario della borghesia attraverso un ampio corpus di opere, giudiziosamente accoppiate, suddivise in tre "movimenti" (il borghese / fa / il mondo) e infine indagate con spirito libero: per esempio, la solitudine di Robinson si rispecchia in quella di Gesualdo, Maigret e Sherlock Holmes pipano in compagnia, la silhouette di Tristram Shandy è risucchiata dal sottosuolo di Dostoevskij, Barry Lyndon duella con i duellanti di Conrad, il borghese gentiluomo si pavoneggia al fianco di Totò-Sciosciammocca. Ancora, i villeggianti goldoniani conversano con il commesso viaggiatore Willy Loman; e il farmacista Homais, già segreto beniamino di Flaubert, flirta mostruosamente con Homer Simpson. Note introduttive di Emanuele Canzaniello.
Le implacabili. Violenze al femminile nella letteratura americana tra Otto e Novecento De Biasio Anna - Donzelli, 2016 - Saggi. Arti E Lettere
Pochi temi sono terreno di silenzi e tabù come la violenza femminile. Che le donne possano essere attori della violenza e non solo vittime è sembrato a lungo un ossimoro: parte integrante dei sistemi permanenti e impliciti del pensiero, la rappresentazione del femminile è ancorata a un'immagine di dolcezza e di rifiuto del male che trova espressione nel classico cliché della donna-angelo o nell'icona della madre. A questa ritrosia si aggiunge il timore che trattare della violenza agita o immaginata da madri, sorelle e figlie possa far sviare l'attenzione dal drammatico problema della violenza subita, dagli abusi domestici agli stupri di guerra. Eppure, storia e letteratura sono popolate di donne capaci di opporsi al dominio maschile con il ricorso alla forza e persino di rivestire ruoli di rilievo nell'ambito virile per eccellenza, quello della guerra. Non ovunque, nei contesti nazionali, queste (anti)icone di genere hanno trovato la stessa visibilità. Se si esamina il campo letterario in lingua inglese, e particolarmente quello statunitense, ci si imbatte in scrittori e scrittrici che hanno tematizzato personaggi forti, bellezze letali, eroine sadiche e implacabili che non si esauriscono nello stereotipo misogino della femme fatale, ma diventano lo specchio letterario di istanze di emancipazione che portano le donne a confrontarsi progressivamente con lo spazio della violenza attiva e a raccontare (talvolta vivendoli in prima linea) i conflitti del loro tempo.
Questioni di senso. Tra fenomenologia e letteratura Delogu Antonio - Donzelli, 2017 - Saggi. Storia E Scienze Sociali
Nella cultura novecentesca è presente una profonda linea nichilista, che risulta particolarmente evidente nell'intreccio tra filosofia e letteratura, ma che compare anche laddove si penserebbe di non poterla trovare, come nella metafisica fantastica di Emanuele Severino. L'unica via d'uscita dai percorsi nichilistici, secondo Antonio Delogu, si trova nell'approccio fenomenologico, che conduce alla conoscenza di quelle verità originarie del mondo di cui non possono dar conto né le scienze naturali, né le scienze umane, né la metafisica nel senso tradizionale. La fenomenologia può farlo, perché il suo compito non è di spiegare che cosa sia il mondo-oggetto, ma di descrivere e comprendere il senso del mondo per noi. Attraverso la lettura e l'interpretazione del pensiero di scrittori, poeti e filosofi come Pessoa, Husserl, Heidegger, Borges e lo stesso Severino, l'autore costruisce un percorso originale che si traduce in un autentico «breviario filosofico», uno strumento teorico per orientare il soggetto nella comprensione del mondo della vita. Dopo quasi centocinquanta anni dall'"Origine delle specie" di Darwin, l'idea che gli esseri umani siano riducibili a mera natura biologica non è giunta a un consenso universalmente condiviso, né nel campo della scienza né in quello della filosofia. Al fondo delle tante esperienze del mondo vissuto, la coscienza originaria, inscindibile ma non riducibile al corpo, diventa l'energia che consente all'individuo di rialzarsi dalle cadute, la bussola che lo guida nello spaesamento nichilistico, l'approdo sicuro nelle sue esistenziali inquietudini. Essere persona, insomma, è darsi una forma o uno stile d'esistenza il cui carattere essenziale è il dinamismo tra la pressione dell'abitudine e l'aspirazione alla trascendenza, tra la tendenza alla conformità a tradizioni o convenzioni sociali e la tensione a oltrepassarle, tra la passività e l'attività, tra l'assuefazione e l'attenzione, tra l'adesione e la distrazione, tra la riduzione a essere soggetti codificati e l'elevazione a essere soggetti liberati.