Libri di De
Bibliografia di De: tutti i libri in vendita online editi da Editoria Spettacolo con argomento Teatro
Teatro proibito. In scena i tabù di una nazione Festa Federica - Editoria & Spettacolo, 2011 - Visioni
Il timbro "respinto" opposto sul dorso del copione. Una lunga linea rossa su una battuta dattiloscritta di un personaggio. Questo bastava per annullare uno spettacolo. Decideva, fino al 1962, l'Ufficio della Censura Teatrale. Più di 700 copioni, in un secolo di storia italiana, sono rimasti chiusi nel cassetto dei produttori e degli autori e non hanno raggiunto il pubblico in sala. È ora che se ne parli.
Per una politica della performance. Il teatro e la comunità a venire De Marinis Marco - Editoria & Spettacolo, 2020
È possibile pensare, e praticare, una comunità immune dai limiti (etnocentrismo, identitarismo, nazionalismo) che l'hanno pesantemente caratterizzata e sempre più la caratterizzano in questi tempi bui di intolleranze e razzismi risorgenti? Una comunità che non delimiti i suoi confini ai soli aventi diritto, i cittadini, ma abbia la capacità di aprirsi all'altro, al non avente diritto, allo straniero? Sì, è possibile e praticabile. Perché il teatro lo dimostra e non da oggi, regalandoci esempi straordinari di "comunità a venire" costruite sull'accoglienza, l'ospitalità, l'inclusione, basate sull'idea e la pratica di una coabitazione non proprietaria, non discriminante, non escludente. Se uno dei grandi problemi del nostro tempo è la paura dell'altro, allora il teatro, e più ampiamente le "performing arts", rappresentano un antidoto potente al riguardo. Perché per sua natura il teatro ha a che fare con l'altro e con l'alterità, a cominciare dalla nostra, così come ha a che fare costitutivamente con la relazione e la collaborazione. Dopo la pandemia, avremo ancora più bisogno del teatro e di una politica della performance all'altezza dei nuovi pericoli e delle nuove sfide.
Liturgie dell'impazienza. Cultura, performance, partecipazione Fratini Serafide Roberto - Editoria & Spettacolo, 2021 - Faville
Assurta a idolo della politica, del marketing e delle poetiche, la Partecipazione è ormai un sinonimo della Cultura. Ripensare il senso di entrambe (delle culture della partecipazione e della cultura come performance partecipativa) equivale a defibrillare la democrazia in un momento in cui la sua applicazione sventata ha l'unico scopo di smobilitare gli istinti politici che avevano permesso di istituirla. Una collettività che rivendichi il suo "farsi pubblico" come finzione poetica non accetterà di "uscire di scena", neppure in nome del nuovo autoritarismo immunologico e di tutte le taumaturgie spettacolari tese a rimuovere le drammaturgie etiche, sociali, politiche e poetiche che configurano lo spazio comune. Di quelle taumaturgie e drammaturgie parla questo libro: dell'arte come antidoto alla Cultura; del teatro come manifattura clandestina della verità, nei sotterranei dello spettacolo totale; dello spettatore come nuovo Amleto.