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- 9788832064490 Shakespeare e noi
Lo specchio e l'ossimoro: la messinscena dell'interiorità nel teatro di Shakespeare Del Villano Bianca - Pacini Editore, 2012 - Ricerca
Nel contesto dell'Inghilterra elisabettiana, il complesso e problematico passaggio dal Cinquecento al nuovo secolo trova nel teatro di Shakespeare il luogo elettivo di rappresentazione delle sue dinamiche e delle sue contraddizioni. Le tre opere selezionate in questo studio - "Titus Andronicus" (1593), "Richard II" (1595) e "Hamlet" (1601) - illustrano, da angolature diverse, la potenza che lo specchio, metafora medievale e rinascimentale dell'esemplarità, e l'ossimoro, figura retorica della coincidenza degli opposti, possono acquisire se assunti come paradigmi interpretativi. Nello specifico, l'analisi condotta ha cercato di far emergere e indagare lo spazio embrionale di una interiorità ancora in via di definizione ma già luogo di manifestazione di forze fra loro in contrasto nella transizione verso la Modernità.
La «Prefazione» al primo «Shakespeare» francese Le Tourneur Pierre De Santis V. (Cur.) - Pacini Editore, 2018 - I Libri Dell'associazione Sigismondo Malatesta
Sintesi di diversi paratesti inglesi, la "Prefazione" (1776), che conia il neologismo "romantique", è uno dei primi studi complessivi in francese dell'opera di Shakespeare, qui presentato come un classico al pari dei grandi modelli nazionali. Riveduta e ricomposta, la sua drammaturgia diviene una somma delle teorie teatrali riformiste.
Shakespeare and the new science in early modern-Shakespeare e la nuova scienza nella cultura early modern. Ediz. bilingue Del Sapio Garbero M. (Cur.) - Pacini Editore, 2016 - Studi Di Letterature Moderne E Comparate
La modernità di Shakespeare risiede nel potenziale altamente cognitivo del suo linguaggio e nel modo in cui paradigmi diversi si sovrappongono nelle sue opere, in una fase in cui nuovi modelli cognitivi individuati dalla nuova scienza - o " la nuova filosofia ", come John Donne la definì - stavano profondamente complicando il modo in cui gli esseri umani vedevano loro stessi e l'universo. In che modo questo rivoluzionato quadro epistemico si è catalizzato nell'arte di Shakespeare? E in che modo l'arte di Shakespeare vi ha contribuito?