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The desire for freedom. Arte in Europa dal 1945. Catalogo della mostra (Milano, 14 marzo-2 giugno 2013) libro
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LIBRO   9788866481553

The desire for freedom. Arte in Europa dal 1945. Catalogo della mostra (Milano, 14 marzo-2 giugno 2013)  -  24 Ore Cultura, 2013  -  Cataloghi Di Mostra

"Con questi frammenti ho puntellato le mie rovine", scriveva T. S. Eliot nel 1922, ignorando che la sua desolata terra interiore sarebbe presto diventata una distesa di morti e macerie sacrificati sugli altari di un conflitto mondiale. E allora sui frammenti di un'Europa sfregiata che l'arte del secondo dopoguerra ha dovuto costruire fondamenta nuove, e su un approccio che, se sgorga da riflessioni socio-esistenziali - la Ragione e i suoi limiti, l'Uomo e quanto possa essere disumano -, sfocia poi, inevitabilmente, su un versante intimo e personale. Il catalogo e la mostra raccolgono i dipinti, le fotografie, i video e le installazioni in cui, a partire dal 1945, 113 artisti hanno tradotte le memorie, le angosce, le denunce e le speranze di intere generazioni; e da cui traspare, con forza disperata, un comune, irresistibile desiderio di libertà. Celebri e meno noti, provenienti da 28 Paesi diversi, i protagonisti della scena culturale del secondo Novecento si fanno portatori di un'istanza che dev'essere, per l'umanità intera, sia fisica che morale. Da Picasso a Marina Abramovic', da Hirst a Cattelan a Francis Bacon a Magritte, la libertà è il filo conduttore di un evento che vede riuniti i musei, i collezionisti, gli studiosi e le gallerie di tutta Europa. Attraversata, stavolta, dall'impeto dell'arte e non della guerra.

€ 32.00 € 30.40
LIBRO   9788866488705

Impressioni d'Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone. Catalogo della mostra (Milano, 1 ottobre 2019-2 febbraio 2020). Ediz. a colori Friborg F. (Cur.)  Zatti P. (Cur.)   -  24 Ore Cultura, 2024  -  Cataloghi Di Mostra

La mostra "Impressioni d'Oriente" ripercorre la profonda fascinazione che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale tra il 1860 e il 1900, a partire dalla scoperta delle stampe giapponesi operata dai pittori impressionisti francesi, approfondendo poi il ruolo dei viaggiatori occidentali, collezionisti e intellettuali nella creazione di un clima culturale nel quale sboccerà prepotente l'amore per gli oggetti artistici e di artigianato che le esposizioni universali fanno arrivare per la prima volta in europa, dando il via a una vera ossessione per l'esotico estremo-orientale. Ampio spazio viene dato al giapponismo italiano, con opere di De Nittis e Segantini, Michetti e Galileo Chini, nell'ambito del quale non risulta meno importante l'apporto di collezionisti come Enrico Cernuschi e il Conte Giovanni Battista Lucini Passalacqua, la cui raccolta è attualmente parte delle collezioni del Mudec, sede perfetta per ospitare la rassegna. I saggi in catalogo approfondiscono puntualmente i temi principali connessi a questo nuovo gusto, mettendo in luce come, attraverso il giapponismo, la cultura europea dialogava con se stessa. In fondo, come scrisse Oscar Wilde, "l'intero Giappone è pura invenzione".

€ 19.90
LIBRO   9788866484325

Impressioni d'Oriente. Arte e collezionismo tra Europa e Giappone. Catalogo della mostra (Milano, 1 ottobre 2019-2 febbraio 2020). Ediz. a colori Friborg F. (Cur.)  Zatti P. (Cur.)   -  24 Ore Cultura, 2019  -  Arte Cataloghi Mostre

La mostra Impressioni d'Oriente ripercorre la profonda fascinazione che il Giappone ha esercitato sulla cultura occidentale tra il 1860 e il 1900, a partire dalla scoperta delle stampe giapponesi operata dai pittori impressionisti francesi, approfondendo poi il ruolo dei viaggiatori occidentali, collezionisti e intellettuali nella creazione di un clima culturale nel quale sboccerà prepotente l'amore per gli oggetti artistici e di artigianato che le Esposizioni Universali fanno arrivare per la prima volta in Europa, dando il la a una vera ossessione per l'esotico estremo-orientale. Ampio spazio viene dato al Giapponismo italiano, con opere di De Nittis e Segantini, Michetti e Galileo Chini, nell'ambito del quale non risulta meno importante l'apporto di collezionisti come Enrico Cernuschi e il conte Giovanni Battista Lucini Passalacqua, la cui raccolta è attualmente parte delle collezioni del Mudec, sede perfetta per ospitare la rassegna. I saggi in catalogo approfondiscono puntualmente i temi principali connessi a questo nuovo gusto, mettendo in luce come, attraverso il Giapponismo, la cultura europea dialogava con se stessa. In fondo, come scrisse Oscar Wilde, "l'intero Giappone è pura invenzione".

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