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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets con argomento Patrimonio Artistico
Municipalia. Storia della tutela. Patrimonio artistico e identità locali. Pisa, Forlì e altri casi (sec. XIX-XX). Vol. 2 La Monica D. (Cur.) Nani F. (Cur.) - Edizioni Ets, 2010 - Municipalia
Il secondo dei due volumi da un lato si concentra sulle fasi più recenti, sui secoli XVIII-XIX, mentre dall'altro tenta di suggerire allargamenti di ricerca ad altri contesti, dallo stesso Stato Pontifico a cui appartenne anche Forlì (V. Curzi) alla Repubblica di Genova (M. Vazzoler), alla città di Udine (M. Mozzo e M. Visentin) e al Friuli in generale, fino alla Sicilia e a Siracusa in particolare (S. Adorno). Il filo rosso dei contrasti, assai attestati per il nostro paese, tra centro dominante e piccole indomite patrie, tra autorità centrale e Comuni, percorre la storia forlivese, riflettendosi su un piano ancora più complicato, quello dei rapporti con l'autorità ecclesiastica. L'applicazione dei primi importanti e organici testi di tutela elaborati dalle autorità ecclesiastiche è analizzata non più soltanto nel centro, ma anche nelle periferie e nelle più lontane propaggini dello Stato Pontificio (V. Curzi); la nascita delle prime vere e proprie istituzioni di tutela, pubblicamente decisa e accolta, come la Pinacoteca forlivese (F. Nanni), viene proiettata su uno sfondo cittadino colto in divenire, in cui si affermano i nuovi valori di igiene pubblica, di salubrità e luminosità, in nome dei quali si compiono anche azioni che per la nostra sensibilità sono contrarie al senso della tutela, come abbattimenti e distruzioni (F. Nanni e F. Rizzoli).
Municipalia. Storia della tutela. Patrimonio artistico e identità cittadina. Pisa e Forlì (sec. XIV-XVIII). Vol. 1 La Monica D. (Cur.) Rizzoli F. (Cur.) - Edizioni Ets, 2010 - Municipalia
Questo primo volume raccoglie alcuni dei più rilevanti interventi elaborati nel corso delle ricerche, concentrandosi, a livello geografico, sui due centri di Pisa e Forlì e, a livello cronologico, sulla fase più alta della storia della tutela documentabile per questi due centri, ovviamente nel tentativo di individuare temi e aspetti ancora poco esplorati o non ancora adeguatamente valorizzati dal punto di vista della storia della conservazione del patrimonio. Poiché Pisa risulta più precoce per questi aspetti, conseguentemente, più numerosi sono in questo volume gli interventi sul contesto pisano, mentre meno numerosi, ma con un approccio di "lunga gittata", sono i due contributi su Forlì.
Arte in assetto da guerra. Protezione e distruzione del patrimonio artistico a Pisa durante la seconda guerra mondiale Franchi Elena - Edizioni Ets, 2006
Il 27 luglio 1944 un colpo di artiglieria raggiungeva il Camposanto Monumentale di Pisa, devastandolo. La guerra che stava incendiando l'Europa aveva travolto anche il patrimonio culturale della Nazione, fra bombardamenti, saccheggi, requisizioni. Il ricorso a nuove e potenti tecniche militari, in appoggio alla guerra psicologica che doveva indurre gli italiani alla resa, aveva scardinato tutti i precedenti piani per la tutela del patrimonio. In assenza di valide norme internazionali, che giungeranno solo con la Convenzione dell'Aja del 1954, l'Italia, fin dagli anni Trenta, progettava di mettere al riparo le sue più rilevanti ricchezze artistiche. Anche Pisa si preparò a difendere le proprie opere d'arte.