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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Piemme con argomento Francesco J M Bergoglio
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791388310034 Oscar. Ediz. a colori
- 9791298623309 17 anni a maggio. Dario, Simone, Giulia e Sofia
- 9791282648042 Libera dal lavoro
- 9791282519090 Sai di vento
- 9791282517041 La tartaruga Carletta e la polpessa Lucy. Storia d'amore e di ecologia. Ediz. a colori
- 9791282452311 Il sacro nucleo di Amtara
- 9791282383103 Casa Galilei. Ateismo di un grande uomo. Dialoghi presunti
- 9791281966499 Facciamo che eravamo astrofisici. Ediz. a colori
- 9791281000872 Tavole a tavola
- 9791280973108 Il sapore del buio
Il mio presepe. Vi racconto i personaggi del Natale Francesco (Jorge Mario Bergoglio) - Piemme, 2023 - Saggistica Religiosa
In un giorno di dicembre del 1223 san Francesco si trovò a soggiornare a Greccio, un piccolo paese circondato da boschi e grotte che gli ricordavano quella di Betlemme. E lì, il santo diede vita a quello che sarebbe divenuto il simbolo stesso del Natale: il presepe, una rappresentazione "in miniatura" della nascita di Gesù. Ovviamente, a Greccio non c'erano statuine, solo un recinto di paglia con accanto un bue e un asinello: qui, il 25 dicembre, si radunarono i confratelli e gli uomini e le donne giunti dai dintorni per celebrare il ricordo di quella santa notte. È così che nasce la tradizione: tutti attorno alla grotta, alla luce delle fiaccole, ricolmi di gioia, senza più alcuna distanza tra l'evento che si compie e quanti si fanno partecipi del mistero. Se, ancora oggi, fare il presepe suscita meraviglia, è perché questo rito non è solo un modo per rivivere la notte di Betlemme, ma un'usanza che tocca il cuore di tutti, anche di chi non crede, poiché parla di fraternità, di amicizia, di umiltà, di pace. Papa Francesco, mosso dal personale affetto per la tradizione centenaria e per il santo che l'ha creata, ha dedicato al presepe scritti, riflessioni e omelie raccolti ora in questo volume, insieme a un testo inedito. A partire dai personaggi e dagli elementi che popolano la scena e che hanno accompagnato anche i suoi Natali fin dall'infanzia - Gesù, Maria, Giuseppe, gli angeli, i pastori, i Magi, la stella, la mangiatoia -, il Papa invita a scoprire il significato più profondo e intimo di quell'avvenimento senza tempo: l'amore di Dio che si offre a ogni essere umano nella piccolezza, nella povertà, nella tenerezza di un bambino.
Questo papa piace troppo. Un'appassionata lettura critica Ferrara Giuliano Gnocchi Alessandro Palmaro Mario - Piemme, 2014
I gesti e le parole di papa Francesco sono campionario di relativismo morale e religioso. Le esibizioni di ostentata umiltà ben poco francescane. La sua proclamazione dell'autonomia della coscienza e della visione personale del Bene e del Male, in palese contraddizione con il catechismo e il magistero dei pontefici precedenti. In un panorama in cui, dall'ultimo dei parroci al più agguerrito degli atei militanti, tutti si profondono a cantare le lodi del primo gesuita asceso al soglio di Pietro, la lettura controcorrente di due puntute firme del mondo cattolico tradizionale è apparsa come una vera e propria pietra dello scandalo. Mentre opinionisti da sempre anticattolici, su giornali da sempre anticlericali, riprendono le frasi "rivoluzionarie" di Bergoglio trasformandole in roboanti titoli da prima pagina, questa arguta riflessione si pone come primo contraltare all'unanime (e spesso per nulla disinteressato) consenso tributato al "vescovo venuto dalla fine del mondo". E offre nuove indicazioni per amarlo, nonostante tutto.