Libri di Fiz
Bibliografia di Fiz: tutti i libri in vendita online editi da Allemandi con argomento Rotella Mimmo
Rotella. Effaçages des années françaises. Ediz. italiana, inglese e francese Fiz A. (Cur.) - Allemandi, 2006 - Archivi Di Arte Contemporanea
In questo libro-catalogo vengono presentati 180 effaçage (provenienti prevalentemente da collezioni private) realizzati dall'artista recentemente scomparso. L'effaçage (letteralmente «cancellazione»), tecnica inventata dallo stesso Rotella come superamento del frottage di origine surrealista, rappresenta la maniera più irriverente e ironica di osservare la realtà. Sperimentatore instancabile, Rotella utilizza messaggi di scarto con un occhio all'erotismo e l'altro alla storia dell'arte, bloccandoli definitivamente nella memoria, disarticolandoli dal banale quotidiano. Rotella parte dagli stereotipi della cultura di massa per realizzare un progressivo svuotamento e, come spesso accade nella sua opera, viaggia nei labirinti dell'immagine eliminando qualunque punto di riferimento.
Rotella. Effaçage. Ediz. illustrata Fiz A. (Cur.) - Allemandi, 2005
Il maestro dei décollage apre lo scrigno segreto e presenta in questo libro-catalogo oltre quattrocento effaçage - un aspetto pressoché sconosciuto del suo lavoro - realizzati in Francia tra il 1971 e il 1975. Si tratta di una vera e propria scoperta non solo per gli appassionati d'arte ma anche per gli addetti ai lavori. L'effaçage (letteralmente «cancellazione»), tecnica inventata dallo stesso Rotella come superamento del frottage di origine surrealista, rappresenta la maniera più irriverente e ironica di osservare la realtà. Sperimentatore instancabile, Rotella utilizza messaggi di scarto con un occhio all'erotismo e l'altro alla storia dell'arte, bloccandoli definitivamente nella memoria, disarticolandoli dal banale quotidiano.
Mimmo Rotella. Artypo. Ediz. italiana e inglese Fiz Alberto - Allemandi, 2004 - L'arte Moderna E Contemporanea
«Prima del 1954 ho studiato a lungo la pittura; ho analizzato le opere di Léger, De Chirico, Picasso, ho anche dipinto tele geometriche. Ma non ero soddisfatto; perché sapevo che tutte queste problematiche erano già state risolte prima di me. [...] Da allora, ho cominciato a esprimermi attraverso nuove immagini, a creare il mio linguaggio. Nel 1954 sono stato il primo a utilizzare e a esporre manifesti recuperati dai muri urbani. [...] Ho quindi abbandonato i décollages, continuando la mia investigazione sulle tecniche di riproduzione dell'immagine.