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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Aska Edizioni con argomento Toscana
Le terme della Toscana dal Medioevo ad oggi. Storia e beni culturali Guarducci Anna - Aska Edizioni, 2021 - Prospettive Di Storia
La ricerca sulle Terme della Toscana si compone di due volumi, raccolti in un cofanetto. Il sistema termale toscano è particolarmente ricco e ben distribuito sul territorio, in considerazione dell'articolata geo-morfologia, della storia politica e amministrativa della regione, e delle diversificate caratteristiche fisico-chimiche delle acque, con le loro differenziate qualità terapeutiche. L'opera presenta un'impostazione storica e geografica, con l'obiettivo di ricostruire le complesse dinamiche di circa un'ottantina di strutture termali tra i tempi tardo-medievali e contemporanei: luoghi di cura ma anche di svago e di socializzazione, con le loro storie differenziate nel corso dei secoli. Accanto alle tante terme note e ancora oggi attive, sono stati censiti e descritti siti termali meno noti e, talvolta, addirittura sconosciuti anche alle popolazioni locali, in quanto non più in uso anche da molto tempo, oppure trasformati o abbandonati o addirittura allo stato di rudere. Dopo una parte generale dedicata alla formazione e all'evoluzione del termalismo nella regione tra tempi medievali e contemporanei, la seconda parte dell'opera è composta dalle schede monografiche di tutte le strutture termali individuate, al fine di metterne in luce la storia, l'ubicazione topografica, la consistenza edilizia, la funzione e lo stato di conservazione attuale. Ciò è stato possibile attraverso l'indagine sul terreno e l'integrazione di fonti scritte e iconografiche come documenti di archivio, letteratura specialistica, narrativa, fotografie e cartoline d'epoca, mappe, vedute e disegni che valgono a documentare molte realtà oggi scomparse o profondamente trasformate. L'opera è infatti riccamente illustrata da immagini di documenti a colori e in bianco e nero, riferibili al passato e al presente. L'obiettivo è anche quello di offrire un contributo di conoscenza scientifica, di possibile utilizzazione sia per le attività culturali e didattico-educative e sia, eventualmente, per le politiche di pianificazione paesistico-territoriale, di tutela-salvaguardia o recupero di tante strutture termali che si qualificano come beni culturali.
Ville dei Medici in Toscana. Patrimonio dell'umanità Gregorini Massimo Zoppi Mariella - Aska Edizioni, 2021 - Itinerari. I Luoghi, I Monumenti
La proposta del libro è quella del viaggio: un viaggio in Toscana fra ville e fattorie che, un tempo, sono state abitate dai diversi membri della Casata de' Medici. L'idea è quella di spaziare fra luoghi e personaggi senza un itinerario predefinito, suggerendo una serie di soste in cui il visitatore possa scegliere architetture, giardini e personaggi, curiosare fra oggetti e ricordi e andare alla ricerca di situazioni conosciute o proposte meno note, ma non per questo meno intriganti e suggestive. Da qui la scelta di una restituzione agile che propone una sintetica scheda descrittiva per ogni villa selezionata, secondo un ordine esclusivamente alfabetico. Le ville hanno avuto committenti importanti e fanno riferimento a personaggi noti, da Lorenzo il Magnifico a Cosimo I e ai loro discendenti; ma accanto agli uomini illustri ci sono state donne di eccezionale statura, certamente meno famose, che hanno trascorso parte della loro vita ed hanno condotto queste eccezionali dimore. Di alcune di loro è stato tracciato un breve medaglione. La narrazione delle singole ville è trattata secondo un ordine prevalentemente cronologico, che tenta di riordinare in modo sintetico le vicende storico-architettoniche dando conto dei cambiamenti di proprietà, dei principali proprietari, dei principali interventi e degli artisti che vi hanno operato. Nel testo si fa spesso riferimento ad un'iconografia antica per meglio contestualizzare, rispetto al periodo di costruzione, le architetture e i giardini che, nel tempo, hanno inevitabilmente subito trasformazioni e modifiche. In particolare compare, sia nelle immagini che nel testo, spesso il riferimento alle Lunette che Giusto Utens ha dipinto su incarico del granduca Ferdinando I fra il 1595 e il 1606 per la Sala Grande di Artimino.