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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Celid con argomento Torino Architettura
L'eredità del moderno. Architettura a Torino 1918-1968 Garda Emilia Montanari Guido - Celid, 2013 - Fondamenta
Un ricco apparato iconografico e schede descrittive illustrano le architetture di Torino, nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale fino alla soglia della rivoluzione culturale degli anni Sessanta del Novecento: è così possibile rintracciare un filo conduttore che lega le innovazioni del Movimento Moderno ai più recenti, e anche controversi, sviluppi degli anni del "boom economico". Negli anni Venti Torino, con Roma e Milano, è uno dei luoghi di incubazione e di diffusione del razionalismo. Critici come Edoardo Persico e architetti come Giuseppe Pagano e Alberto Sartoris, riuniti nella cerchia di intellettuali e di artisti promossa dall'industriale Riccardo Gualino, danno vita a una stagione di studi e di sperimentazioni che ha riscontro in un rinnovamento del gusto fondato su una visione globale dell'arte, in grado di influenzare il disegno urbanistico, l'architettura e gli oggetti della vita quotidiana. L'eredità materiale di questa stagione di pensiero testimonia soprattutto l'impegno assunto dagli architetti nella costruzione della città in rapporto ai temi sociali. Molte di queste elaborazioni progettuali trovano la loro effettiva realizzazione e la loro ragione costruttiva solo nel secondo dopoguerra, periodo che, spesso letto come momento di decadenza formale e tipologica, contiene in realtà non pochi elementi di qualità progettuale e costruttiva.
Il Cineporto. Della Film Commission Torino Piemonte Gibello L. (Cur.) - Celid, 2009 - Dentro L'architettura
Una destinazione d'uso inedita per il recupero di un ex opificio industriale di particolare fascino. Questo è il Cineporto di Torino, voluto dalla Film Commission Torino Piemonte per ospitare la propria sede e per accogliere le troupes impegnate nelle riprese in esterna e nella produzione filmografica. Laboratori per scenografie, sale costumi e trucco, casting, un cinema da cento posti, uffici e servizi di ristoro ricavati nell'ex Lanificio Colongo, fabbrica di inizio Novecento progettata da Giuseppe Momo, che torna a nuova vita grazie a un intervento capace di valorizzarne gli spazi reinterpretandone la memoria di luogo di lavoro. La storia del sito, la genesi e la lettura del progetto di riuso dello Studio Baietto Battiato Bianco, i rapporti con la committenza e un excursus sul recupero degli opifici ex industriali in Italia, in un volume destinato non solo ai cultori di architettura, ma anche agli attori delle trasformazioni urbane e agli appassionati della produzione cinematografica.