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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Meltemi con argomento Semiotica
Forme della cucina siciliana. Esercizi di semiotica del gusto Giannitrapani A. (Cur.) Puca D. (Cur.) - Meltemi, 2020 - Biblioteca/Semiotica
Sarde a beccafico, cuscus, minestra di tenerumi, caponata, pasta alla Norma, pasta con le sarde, involtini di carne, cassate e cannoli, fritture varie: ecco i più tipici piatti della tradizione gastonomica siciliana, stereotipi alimentari tanto amati sia dai turisti sia dai siciliani doc. Ma cosa rende così apprezzate queste pietanze? E, soprattutto, cosa fa sì che siano diventate fra le più rappresentative della cucina - e in generale della cultura - siciliana? Se la tradizione è un'innovazione riuscita, un'invenzione efficace, questo volume prova a spiegare, con gli strumenti della semiotica, attraverso quali dispositivi antropologici, discorsivi e testuali sia nata - e soprattutto si sia affermata - la tradizione culinaria siciliana. Ogni capitolo del libro prende in considerazione uno di questi piatti, scavando nel profondo della loro significazione e ricostruendone le forme semiotiche: quelle che fanno venire l'acquolina in bocca, sbandierando al tempo stesso una mitologica identità locale. Ne viene fuori un apparato culinario composito ma coeso, articolato sulla base di una serie di relazioni logiche che legano tra loro piatti e ingredienti, pratiche sociali e racconti dell'origine, preparazioni e degustazioni, cuochi e commensali.
Il senso del vedere Goodwin Charles - Meltemi, 2003 - Segnature
La visione è un canale essenziale attraverso cui gli esseri umani si scambiano informazioni, comunicano e cooperano tra loro. Muovendo da questo postulato di natura antropologica e semiotica, Goodwin si sofferma su pratiche della visione legate a specifici ambienti e competenze professionali - uno scavo archeologico, un processo in tribunale - adottando un approccio olistico alle interazioni fra parlanti, che s'ispira alla etnometodologia e all'analisi della conversazione. Secondo l'autore, infatti, i fenomeni visivi possono essere compresi soltanto tenendo conto di un insieme di risorse semiotiche e di pratiche di significazione sviluppate dai partecipanti per costruire, attraverso il loro stesso agire, gli universi sociali in cui vivono.