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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Morcelliana con argomento Religione
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- 9791281078352 Come co-creare usando il linguaggio segreto dell'universo
- 9791257500184 Incontri
- 9791256145713 Ricerca sulla giustizia politica, e sulla sua influenza sulla virtù generale e la felicità
- 9791254642498 I musicanti di Brema. Ediz. a colori
- 9791222930480 Vibe. I segreti dei legami forti in un mondo solitario
- 9788884249173 Guida dei ragazzi
- 9788839932921 Alfabeto dell'anima. I simboli che danno profondità alla vita
- 9788835982791 Le mie università
- 9788835982784 Il padrone
- 9788831559607 Abbraccia la vita
Le invenzioni di Dio Magris Aldo - Morcelliana, 2019 - Filosofia Della Religione
Da sempre l'umanità ha inventato rappresentazioni di Dei. Ma l'invenzione non è mai solo un prodotto della fantasia. L'inventare è sempre anche un trovare. Persino le più improbabili invenzioni sono costruite con spezzoni di ciò che si è trovato nell'esperienza effettiva. Che cosa c'è nella stessa esperienza che spinge a concepire qualcosa di "trascendente" che in teoria dovrebbe essere il contrario dell'esperienza? Questo libro delinea una prospettiva ispirata dall'insegnamento di Husserl e di Merleau-Ponty, ma anche di Hegel, di Deleuze e di Pareyson: autori certo non omologabili fra loro ma che in vario modo inducono a pensare il "trascendente" quale proprietà essenziale dell'esperienza, e non come l'"al di fuori" di essa. Giacché l'esperienza è il vissuto del tempo: essa riguarda gli eventi, che non sono semplici fatti perché l'apparire in superficie del fatto lascia trasparire uno sfondo inesauribile il cui spessore dipende dall'intenzione dell'osservatore di andarci a fondo. Il vissuto - in trasparenza - dello sfondo compreso nell'evento, la percezione della sua proprietà "trascendente", suscita la costruzione di immagini che diventano, fra l'altro, le invenzioni di Dio. L'esperienza dell'evento è l'origine non religiosa della religione.
Il mito del giardino di Eden Magris Aldo - Morcelliana, 2008 - Il Pellicano Rosso. Nuova Serie
Da tempo la ricerca storico-religiosa e antropologica ci ha insegnato che la mitologia non è una prerogativa del mondo greco, e soprattutto che il "mito" - quale forma del pensiero espressa mediante la figura e il racconto - è almeno in certi casi emblematici la maniera forse unica possibile per dare rilievo ai temi nodali dell'esistenza umana, per rappresentare quanto vi è di enigmatico nel rapporto dell'uomo con ciò che sta al fondo dell'esperienza, con Dio. Vi sono però culture religiose, come quelle di tipo monoteistico a cominciare dal giudaismo, che sono refrattarie al pensare mediante il mito perché ciò è giudicato incompatibile non solo con la loro visione di Dio, ma anche e soprattutto con il ruolo in essa svolto dalla morale. Il mito tuttavia si può scorgere nella preistoria del testo biblico, e talvolta riconoscere come materiale inerte riciclato in un lavoro redazionale che comunque ne ha provveduto a neutralizzare o a snaturare il significato originario in vista di finalità diverse. Un esempio quanto mai interessante di questo lavoro demitizzante della Bibbia è fornito proprio dal racconto sul giardino di 'Eden - con i suoi protagonisti, Dio Adamo ed Eva, e i suoi eventi, il peccato e la cacciata - alla cui indagine è dedicato questo libro.