Libri di Gi
Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online editi da Il Rio con argomento Architettura
Acquista ora per ampliare la tua conoscenza architettonica.
Prossime uscite su ARCHITETTURA
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788894267921 OsA. Osservatorio sull'architettura. Vol. 9
- 9788894152715 Atlas of emerging practices. Being an architect in the 21st century
- 9788889955789 Architettura in bianco e nero
- 9788876321542 Rivista di architettura abitare. Vol. 572
Dimore mantovane nel Rinascimento 1459-1524 Girondi Giulio - Il Rio, 2018 -
Questo libro racconta, con ordine e precisione, ma con un taglio divulgativo e un linguaggio accessibile a tutti, i principali caratteri dell'architettura e dell'arte che le dimore private mantovane ricevettero nel primo Rinascimento, cioè all'incirca nel periodo compreso tra la dieta contro i Turchi del 1459 e l'arrivo di Giulio Romano nel 1524. Per farlo, si prenderanno in considerazione i modelli distributivi, con una particolare attenzione rivolta agli spazi di ingresso e alla loro natura "cerimoniale", l'articolazione delle facciate, esaminandone anche gli ornati lapidei, in cotto o dipinti, e, in fine, gli apparati decorativi fissi degli ambienti interni. Tutto questo cercando di cogliere le numerose derivazioni dai cantieri promossi dalla famiglia Gonzaga in uno dei momenti di maggiore gloria della dinastia.
Architettura e incisione negli anni di Giulio Romano. Guida alla mostra (Mantova, 22 marzo-28 aprile 2019). Ediz. illustrata Girondi G. (Cur.) - Il Rio, 2019
Nell'anno in cui Mantova celebra Giulio Romano, la piccola mostra allestita al Museo Diocesano Francesco Gonzaga (22 marzo-28 aprile 2019) intende mettere al centro alcune delle "architetture virtuali" ideate dall'allievo di Raffaello: non edifici realizzati, quindi, ma rimasti sulla carta a fare da sfondi e quinte prospettiche a molti dei soggetti ideati da Giulio. Già nel Cinquecento, molti di questi disegni (spesso serviti per affreschi o arazzi) sono stati tradotti in incisione, contribuendo non poco alla fortuna dell'artista romano. Di conseguenza, è sembrato fondamentale allargare il discorso, ampliandolo al tema della presenza di fondali architettonici nelle incisioni italiane del Cinquecento per mostrare, da un lato, la forza dell'"immaginario architettonico" proprio degli artisti che dell'architettura ebbero solo una conoscenza indiretta (pittori e incisori, quindi) e, dall'altro, accertare una reale dignità architettonica per quegli edifici virtuali che, pur se relegati al mero ruolo di fondali, furono concepiti da artisti che erano anche architetti come, appunto, Giulio Romano.