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Bibliografia di Gi: tutti i libri in vendita online editi da Cesati con argomento Alighieri Dante
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282526029 Nessuna patata vuole essere un pomodoro
- 9791281862524 Origami. Il bambino e il pesciolino
- 9791280795205 Loosers. Vol. 3
- 9791280771049 Nell'ora della stella. E altri scritti sui bambini e la morte
- 9791280507082 Semeiotica subliminale
- 9791259992765 Saldo finale
- 9791259903761 La mia casa
- 9791257230173 Donne sante donne streghe
- 9791256101399 Di libertà e tempesta
- 9791255334316 Anemoia
Il senno del poi. Saggi danteschi Folena Gianfranco Peron G. (Cur.) - Cesati, 2025 - Studi Foleniani
«Pochissimi elementi sicuri possediamo sulla composizione e sulla pubblicazione della Divina Commedia. Non sappiamo quando Dante cominciò a comporre la sua Commedia (come suona il titolo originale, mentre l'attributo di divina fu consacrato molto tardi, solo con l'ed. veneziana del Giolito curata nel 1555 da Ludovico Dolce): se prima dell'esilio, secondo la notizia riferita dal Boccaccio e probabilmente fantastica (anche se può contenere un fondo di verità), del ritrovamento dei primi 7 canti dell'Inferno lasciati a Firenze e inviati a Dante in Lunigiana nel 1306; o addirittura dopo la morte di Arrigo VII come altri hanno sostenuto, cosa ancor più improbabile; oppure intorno al 1306 secondo l'ipotesi per noi più plausibile». Così Gianfranco Folena ricorda e avvia un'accurata ricostruzione sulla composizione e pubblicazione della Commedia dantesca, testimonianza forte di studi sul Sommo poeta condotti con la consueta minuzia filologica dell'indimenticato studioso tosco/padovano. I testi riproposti in questo volume (ormai di difficile reperimento) sono stati pubblicati tra il 1955 e il 1991 e restano capitoli fondamentali per gli studi storico-linguistici e danteschi. La loro validità e modernità permangono indiscusse a decenni dalla loro apparizione e ne giustificano la riproposizione alla comunità scientifica in un volume che riunisce i più significativi.
Letture dell'Inferno di Roberto Benigni. Atti del Convegno (Apiro/Jesi, 6-7 ottobre 2018) Musarra F. (Cur.) Gianfranceschi M. (Cur.) Ramazzotti P. (Cur.) - Cesati, 2020 - Quaderni Della Rassegna
Il volume prosegue il progetto in tre fasi iniziato nel 2015 (in occasione dei 750 anni dalla nascita di Dante Alighieri) con un convegno in cui specialisti di varie discipline (linguistica, filologia classica, filosofia, medievalistica, comparatistica, letteratura italiana) analizzavano il volume "Il mio Dante" di Roberto Benigni con frequenti riferimenti alle letture dantesche. Con il secondo convegno, e gli atti qui pubblicati, ci si concentra invece sulle letture dell'Inferno che l'attore e regista ha proposto per diversi anni a Firenze, tenendo conto delle principali interpretazioni critiche dei singoli canti. Oltre al valore "spettacolare" delle realizzazioni di Benigni si vuole evidenziare, tra l'altro, la sua profonda conoscenza della critica dantesca. In tale ottica centrali sono la relazione di François Livi che precede le riflessioni dei docenti, nella quale s'inquadra La commedia nella teologia medievale, e quella di Carlo Ossola che conclude il volume: un elogio in litteris della sapienza e del nome dell'attore che il poema stesso racchiude.
Nouvellement traduit. Dante in altre lingue romanze Gigante C. (Cur.) Ventura S. (Cur.) - Cesati, 2023 - Quaderni Della Rassegna
Nella dantistica attuale le traduzioni delle opere di Dante costituiscono un vero e proprio settore di studio che gode di certa autonomia. Gli interventi raccolti in questo volume si concentrano sulle versioni delle opere di Dante in spagnolo, catalano, francese, rumeno e italiano (con riferimento, in quest'ultimo caso, alla versione di Trissino del "De vulgari eloquentia"). Ognuno degli interventi si concentra su casi specifici che, pur da punti di vista e secondo approcci diversi, ci interroga sulla "natura" della relazione linguistica e, più in generale, "semiotica" tra ogni traduzione e gli ambienti in cui queste traduzioni sono state realizzate e pubblicate. Un rapporto, cioè, segnato a sua volta da forze di ordine diverso: influenza, interferenza, curiosità, poetica. Il legame tra Dante e la Commedia è tale che l'autore e la sua opera appaiono spesso come termini di un'equivalenza quasi perfetta. Questo "riduzionismo" dell'autore alla sua opera è, da un lato, un riflesso della venerazione provata per il capolavoro del poeta fiorentino nel corso delle generazioni, ma dall'altro rivela un silenzio nei confronti delle altre opere di Dante, le cui circostanze meritano di essere approfondite. Per questa ragione, benché la Commedia occupi un posto centrale in questa pubblicazione, si è voluto ampliare l'indagine sulla storia delle traduzioni delle opere 'minori' di Dante: dalla "Vita Nova" e dal "Convivio" al "De vulgari eloquentia" fino alla "Monarchia".