Libri di Claudio Giunta
Bibliografia di Claudio Giunta: tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino con argomento Letteratura
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- 9788831941051 Frattagli. Vol. 2: Poe e Baudelaire: le affinità elettive
Codici. Saggi sulla poesia del medioevo Giunta Claudio - Il Mulino, 2005 - Il Mulino/Ricerca
Docente di Letteratura italiana all'Università di Trento, Claudio Giunta offre con questo volume un contributo alla comprensione della pluralità di usi, convenzioni e formule che definiscono i codici poetici medievali. Il linguaggio della poesia medievale non è un linguaggio autonomo: un linguaggio, cioè, che possa essere separato con nettezza da quello usato negli altri generi del discorso letterario e non letterario. È possibile che questa sia la condizione della lirica moderna, ma non è la condizione di quella dei poeti medievali.
Versi a un destinatario. Saggio sulla poesia italiana del Medioevo Giunta Claudio - Il Mulino, 2002 - Saggi
Con questo saggio Claudio Giunta propone una rilettura della poesia italiana medievale, intesa a rimetterne in luce l'originaria funzione dialogica. La poesia come espressione lirica dell'io è infatti un fenomeno moderno, nel Medioevo essa servì spesso a comunicare nozioni e idee che oggi giudicheremmo comunicabili solo attraverso la prosa. E quel tipo di contenuto influenzò le forme della poesia che si atteggiò al dialogo con un interlocutore vero o immaginario: ciò è evidente nella tenzone e nello scambio di sonetti e canzoni, ma in varia misura è avvertibile in tutti i principali generi della poesia medievale.
La poesia italiana nell'età di Dante. La linea Bonagiunta-Guinizzelli Giunta Claudio - Il Mulino, 1999 - Il Mulino/Ricerca
Negli ultimi due gironi del Purgatorio Dante incontra i poeti: il provenzale Arnaut Daniel, gli italiani Bonaggiunta Orbicciani e Guido Guinizzelli. E' l'occasione per un confronto con i suoi predecessori e per un giudizio che divide in due metà la storia poetica del Duecento. Da una parte gli antichi: la tradizione che Dante intende rifiutare, dall'altra i moderni: la tradizione che Dante riconosce come propria. Ma questa scissione tra passato e presente è davvero attendibile sotto il profilo storiografico? Le due linee tracciate da Dante descrivono il reale sviluppo della poesia duecentesca?