Libri di Cur Imponente
Bibliografia di Cur Imponente: tutti i libri in vendita online editi da Artem con argomento Arte
I tesori del Polo Museale della Campania. Dalla preistoria al contemporaneo. Ediz. italiana e inglese Imponente A. (Cur.) Capobianco F. (Cur.) - Artem, 2019 - Storia E Civiltà
Una selezione ragionata, sapiente, tra i tesori di un patrimonio di cultura e di ambiente che solo una cultura sensazionalista, effimera, ha potuto classificare per decenni come 'minori'. Beni comuni che condensano identità millenarie, monumenti e paesaggi antichi, parchi, castelli, teatri, ville, conventi che innervano il tessuto regionale della Campania felix da settentrione a mezzogiorno, da occidente a oriente: Certosa e Museo di San Martino, Castel Sant'Elmo, Museo Duca di Martina, Palazzo Reale, Villa Pignatelli e Museo Diego Aragona Pignatelli Cortes, Parco e tomba di Virgilio, Complesso monumentale dei Girolamini, Certosa di San Giacomo, Villa Jovis, Grotta Azzurra, Museo archeologico territoriale della penisola sorrentina "Georges Vallet", Museo Storico Archeologico di Nola, Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno, Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano, Certosa di San Lorenzo, Museo Archeologico Nazionale di Eboli e della media valle del Sele, Parco Archeologico di Elea-Velia, Teatro romano di Benevento, Museo Archeologico del Sannio Caudino e Castello di Montesarchio, Santa Maria Capua Vetere, Museo Archeologico di Calatia, Museo Archeologico dell'Agro Atellano, Museo Archeologico dell'antica Allifae, Museo Archeologico di Teanum Sidicinum, Teatro di Teanum Sidicinum. Storie vive di una tutela militante che merita nuovi orizzonti di contemporaneità e di sostenibilità.
Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale. Ediz. illustrata Imponente A. (Cur.) - Artem, 2019 - Arte
«L'amplissima ansa del golfo di Napoli col vulcano fumante o in pieno tumulto di fuoco non ancora urbanizzati, compare sui sontuosi oggetti di arti decorative dell'ottocento, tazze e piatti in porcellana, calamai in marmo verde, scatole di lava [...] le vedute del fuoco si concretizzeranno nel magma eruttato dal vulcano nella sezione che fa contrasto con l'arte moderna e contemporanea giunta in mostra con le sue dissonanze oltre il limite, sempre più eccentriche e aniconiche. Spartiacque sono le tavolette dal vero e da vicino di Giuseppe De Nittis sotto il Vesuvio, le sue impressioni dell'eruzione del 1872 con cui prelude le tecniche fotografiche. Con la sperimentazione di tecniche che comprendono oltre alla pittura, dalla ceramica al cemento alla terracotta, al bronzo patinato nero, ai fenomeni di combustione, e quindi cenere, fumo, carbone, gli artisti dopo aver assimilato il dato naturale dichiarano una volontà di indipendenza e la loro ossessione per la materia. "Vesuvio quotidiano_Vesuvio universale" descrive la mappa del desiderio di connettere le collezioni del museo con altrettanti prestiti di arte moderna e contemporanea, e di trasformare in un rapporto l'incontro tra i dipinti che segnano la "carriera" delle ripetute eruzioni del Vesuvio con i punti di vista di una diversa sensibilità.» (Anna Imponente)