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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Gabrielli Editori con argomento Salerno Elisa
Al bivio. Elisa Salerno oltre il bivio: tra giornalismo e romanzo Salerno Elisa - Gabrielli Editori, 2020 - Centro Documentazione E Studi «Presenza Donna»
Il romanzo "Al Bivio", scritto da Elisa Salerno nel 1921, narra le vicende di una giovane incerta tra due strade: il matrimonio felice con un ragazzo nobile e di forti ideali, o l'impegno nel sociale, nel servizio agli ultimi e alla donna, la più emarginata del tempo. Il volume è arricchito dagli interessanti contributi di inquadramento letterario, storico, giornalistico di: Lauro Paoletto; Antonia Arslan, "Dall'ago alla penna: scritture femminili nel Veneto tra Ottocento e Novecento"; Monica Cisco, "L'iter sconcertante di Elisa Salerno: da giornalismo alla letteratura e ritorno", Annalisa Lombardo, "Donne e media. La 'profezia' di Elisa Salerno".
Il mondo di Elisa Salerno. Femminista cristiana Lombardo A. (Cur.) Mottin D. (Cur.) - Gabrielli Editori, 2021 - Centro Documentazione E Studi «Presenza Donna»
Questa raccolta di saggi offre la possibilità di "dipanare la matassa" del mondo complesso e sfaccettato, e spessissimo visionario e anticipatore, di Elisa Salerno, femminista cristiana vissuta a cavallo fra fine Ottocento e metà del Novecento. Con intuizioni decisive, studiosi ed esponenti di diverse discipline, dalla storia alla letteratura, dal giornalismo alla sociologia, dalle scienze bibliche a quelle teologiche, rileggono la personalità controversa e divisiva di questa scrittrice, giornalista, pensatrice e teologa, che dedicò tutta la vita alla causa della donna e che con il suo lavoro attirò su di sé i rigori della censura fascista e le vessazioni della chiesa, culminate in una condanna del Santo Uffizio. Saggi di: Antonia Arslan, Alba Lazzaretto, Lidia Maggi, Pietro Nonis, Elisabetta Giampaola Periotto, Marinella Perroni, Ermenegildo Reato, Sergio Spiller, Dario Vivian.
Femminismo e modernismo in Elisa Salerno. «Bisognerebbe ch'io fossi nata nell'epoca futura» Lombardo Annalisa Mottin Donatella - Gabrielli Editori, 2026
Il 22 aprile 1926 il Sant'Uffizio pronunciava la definitiva condanna di Elisa Salerno, la femminista cristiana di inizio Novecento che per venti anni, con i suoi giornali, si era battuta per i diritti delle donne. Recuperata negli archivi vaticani e pubblicata per la prima volta in questo libro, la delibera del Sant'Uffizio rimette in discussione la condanna per modernismo che il vescovo di Vicenza aveva inflitto a Elisa Salerno, proibendo la pubblicazione e la lettura dei suoi scritti. Ripercorrendo questa vicenda, il volume ricostruisce il debutto della Salerno nel giornalismo militante femminista e i suoi rapporti con esponenti di spicco dalla battaglia pro e contro il modernismo, da Giuseppe Toniolo, a Adelaide Coari a Elena Da Persico, e analizza infine cause e effetti della deriva ideologica dei suoi giornali che la portarono ufficialmente fuori dalla Chiesa, pur restando sempre "prima cattolica" come diceva di sé. Illuminante in proposito è il manoscritto ritrovato nell'archivio Salerno, trascritto e commentato nel volume, che mette a fuoco i principali preconcetti sulle donne e l'antifemminismo della Chiesa basato su una interpretazione patriarcale delle sacre Scritture. A definire autografia e datazione del manoscritto hanno contribuito le analisi della grafologa Paola Todescato e dell'esperto di filigrane Giovanni Luzi, le cui relazioni sono pubblicate in appendice.