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Bibliografia di Le: tutti i libri in vendita online editi da Castelvecchi con argomento Donne
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- 9791220097529 100 women for all. One thousand, ten thousand, one hundred thousand towards istanbul. The importance of networking. Ediz. italiana e inglese
- 9791220079297 100 donne per tutte. Mille, diecimila, centomila verso Istanbul. L'importanza di fare rete
- 9788894348378 In viaggio alla scoperta di me. Solo per donne coraggiose
Sporche femmine scioviniste. Le donne e l'irresistibile ascesa della Raunch Culture Levy Ariel - Castelvecchi, 2015 - Le Polene
Gli ultimi anni della storia delle donne sono stati segnati da Sex and the City, dai tanga, dagli spettacoli di varietà rivisitati in chiave strip. Oggi per una donna non basta avere successo: per essere ascoltate bisogna farsi desiderare a tutti i costi. "E noi ci siamo cascate", scrive Ariel Levy. Cosa vuol dire, allora, che una donna è raunch? Significa: "scandalosa", "sfacciata" e, soprattutto, "convinta di saperla lunga". Ecco quindi ricche ereditiere come Paris Hilton che diventano celebri per aver girato un porno, presentatrici che strillano in Tv mostrando improbabili seni rifatti, politiche agghindate come alberi di Natale. Originale e provocatoria voce del giornalismo americano, l'autrice denuncia le contraddizioni di quello che viene spacciato per il "nuovo potere delle donne", e il suo libro è una spietata critica alla deriva dell'identità femminile che si rivolge ai lettori come alle lettrici.
Sporche femmine scioviniste. Le donne e l'irresistibile ascesa della Raunch Culture Levy Ariel - Castelvecchi, 2006 - Le Navi
Cosa vuol dire "raunch"? Vuol dire, "arrogante, sopra le righe, maleducata e, soprattutto, convinta di saperla lunga". Presentatrici che strillano in Tv mostrando improbabili tette rifatte, donne politiche agghindate come alberi di natale, attrici sempre più gonfiate e altezzose: Ariel Levy, voce del femminismo, denuncia le contraddizioni, l'ambiguità e l'incongruenza di quello che viene spacciato per il "nuovo potere delle donne". E invece questa finta liberazione non fa altro che riproporre in maniera cretina il mito della "bambolona", quando non si lascia andare addirittura a un atteggiamento esplicitamente porno.