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Bibliografia di Le: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio con argomento Leopardi Giacomo

Prossime uscite su LEOPARDI GIACOMO

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791281152250 Giacomo Leopardi e la cultura inglese
  • 9788899389031 Giacomo Leopardi. Un poeta che ci permetterà di ritrovare l'Italia
  • 9788886628099 Inno ai patriarchi di Giacomo Leopardi o de' principii del genere umano
  • 9788873942450 Il poeta della vita moderna. Leopardi e il Romanticismo
Il Canto delle idee. Leopardi fra «Pensiero dominante» e «Aspasia» libro
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LIBRO   9788831798372

Il Canto delle idee. Leopardi fra «Pensiero dominante» e «Aspasia» Natale Massimo   -  Marsilio, 2009  -  Saggi

Leopardi rifiuta presto le idee innate di Platone, dissolvendo con queste ogni fede nell'assoluto. E tuttavia, di questo stesso principio continua a sentire la seduzione - tentando di sfiorarlo - pur nell'impossibilità di attingerlo. Dentro la riflessione e la scrittura leopardiana permane forte e ineliminabile il fascino di alcune favole platoniche: il mito dell'anima alata del Fedro, quello di Prometeo nel Protagora, e soprattutto il racconto sull'amore che occupa l'intero Simposio. Questo libro cerca le tracce di un Platone accolto e insieme - anche dolorosamente - negato, nello "Zibaldone", nelle "Operette morali" e - soprattutto - nella poesia dei "Canti". Platone, definito da Leopardi "il più profondo, più vasto, più sublime filosofo di tutti essi antichi che ardi concepire un sistema il quale abbracciasse tutta l'esistenza", resta così per lui un punto fermo con cui misurarsi, intrecciandosi con altri temi e autori - fra antichi e moderni - quali Chateaubriand, Montesquieu, il sublime dello Pseudo-Longino e della Bibbia, Epitteto: nella scia di una persistenza e necessità dell'illusione che è figura stessa della persistenza dell'eros, del desiderio. (Presentazione di Alberto Folin; nota di Gilberto Lonardi)

€ 16.00 € 15.20
Dulce naufragium. Desiderio infinito e ateofania in Leopardi libro
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LIBRO   9788829711321

Dulce naufragium. Desiderio infinito e ateofania in Leopardi Lettieri Gaetano   -  Marsilio, 2024  -  Saggi

L'anatomia del cristianesimo, operata nello Zibaldone, dischiude un'intelligenza storicizzata del desiderio d'infinito, scandita dalla dialettica tra vanità e piacere, verità scettica e illusione idealizzante, morte della filosofia e reviviscenza della poesia. Dimostrato che l'ideale romantico del desiderio infinito dipende dalla metamorfosi di "invenzioni" patristiche dispiegatasi sino alla modernità, si scoprirà che il verso più famoso della letteratura italiana riecheggia un passo di un sermo de cruce del V secolo, ove il dulce naufragium è l'esito del canto seduttivo e mortale delle sirene. L'infinito si rivela, così, canto ulissiaco, eppure memore di Pascal, la cui fede gratuita oscillava sospesa nell'incerto tra gli abissi dell'infinito e del nulla, che il poeta immagina ormai disancorati dalla verità teologica, che pure li aveva rivelati. La ginestra è l'ultimo approdo di questa coerente decostruzione del cristianesimo, come è suggerito dall'epigrafe giovannea, confermato dai Pensieri postumi, provato dalla sua sistematica dipendenza polemica dalla teodicea delle Opere morali del gesuita Bartoli, «il Dante della prosa italiana», assunte sin dalle Operette morali come modello di letteratura filosofica, seppure "convertita" in parodia nichilistica. Il fiore del deserto, che piegato il suo «capo innocente» soccombe alla violenza del vulcano, è non solo metafora del poeta patiens, umiliato dal «secol superbo e sciocco» e rivelatore della ateologica vanità del tutto, ma anche figura secolarizzata di Gesù, «il fiore di Jesse» morente sul Golgota, celebrato dal poeta adolescente nei Discorsi sacri. L'ultrafilosofia leopardiana non è allora un anticristianesimo, ma un ultracristianesimo, un'apocalisse atea: il poeta toglie in sé l'irriducibile nucleo sacrificale e sapienziale evangelico, l'uomo Gesù abbandonato da Dio, la miracolosa resurrezione dell'amore dalla morte, del senso dalla vanità. Questo risorgimento è l'epifania del gratuito, l'essere aperti, nella sapienza di nulla, all'evento del buono e del bello, vivendo della fede nella dignità sacrale dell'ecce homo senza Dio. Una memoria cristiana spezzata e disseminata... Ateofania: la pietà del flos sublimis è l'ultima, più profonda verità del dulce naufragium.

€ 28.00 € 26.60