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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Aracne con argomento Foucault Michel
La formazione del soggetto nell'antichità. La lettura di Michel Foucault e di Pierre Hadot Simonazzi Moreno - Aracne, 2007 -
Intenzione principale del testo è prendere in esame i diversi paradigmi ermeneutici, presenti nelle interpretazioni di Michel Foucault e di Pierre Hadot, riferentisi alla formazione del soggetto nell'antichità e nel passaggio tra questa e la prima Cristianità. In particolare lo scopo più rilevante della ricerca consiste nel valutare il diverso grado di efficacia dei due modelli esegetici, applicandoli ad epoche, quelle della filosofia ellenistica e tardoimperiale e di talune dottrine e "pratiche" del primo pensiero cristiano, che danno vita ad una sorta di "crocevia" culturale fondamentale nella costituzione della soggettività in Occidente. Parte essenziale del libro è, infine, l'utilizzo dei due schemi di lettura, quello foucaultiano e quello hadotiano, nella valutazione di testi, la Consolazione a Marcia di Seneca e la Consolazione della filosofia di Severino Boezio, scelti per il loro carattere fortemente emblematico e rappresentativo delle sopraccennate culture.
Foucault e la sovranità Maiolo Francesco - Aracne, 2012 - Cronogrammi
La necessità di superare in senso microfisico e anatomico ogni concezione astratta del potere ha caratterizzato gran parte dell'opera di Michel Foucault. La sua critica del concetto di sovranità rimane un tema poco dibattuto. Questo studio tenta di colmare tale lacuna alla luce dell'esigenza di chiarire i termini di una questione, quella dei presupposti taciti di tale critica, che, a quasi trent'anni dalla scomparsa del filosofo francese, rischia di farsi ancora più oscura e sfuggente di quanto già non sia. Attraverso una metacritica della decostruzione foucaultiana della sovranità in questo studio si evidenzia come, nonostante l'indubbia forza corrosiva delle sue analisi, Foucault non sia riuscito a liberarsi completamente dall'influenza delle istanze umanistico-trascendentali da lui stesso avversate e nemmeno a dislocare la sua critica al di fuori del solco tracciato dalla scienza giuridica moderna, all'interno della quale Stato, sovranità, positività del diritto e unità del sistema giuridico appaiono legati indissolubilmente.
La concezione di verità in Michel Foucault Marescalco Francesco - Aracne, 2020
Il senso complessivo del lavoro intende proporre la filosofia come un "discorso della modernità e sulla modernità". Attraverso le originarie matrici kantiane, è possibile tracciare due percorsi paralleli caratterizzanti la concezione che Foucault ebbe della verità: da una parte, l'analitica della verità, desumibile dall'impianto complessivo delle tre critiche (e, segnatamente, della Critica della capacità di giudizio); dall'altra, l'ontologia del presente, ricostruibile attraverso i due testi (del 1784 e del 1798), intitolati, rispettivamente, "Che cos'è l'Illuminismo" e "Il conflitto delle facoltà". La "Parresia" pone dunque una questione cruciale nella storia del pensiero: può seriamente ritenersi che la verità pre-esista alla sua manifestazione? La verità, in tale specifica accezione, è intesa come terapia per evitare il deterioramento dell'anima provocato dall'opinione della moltitudine.