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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Johan Levi con argomento Arte Temi
In posa. L'arte e il linguaggio del corpo Morris Desmond - Johan & Levi, 2020 - Libri Illustrati
Tutte le volte che un artista si appresta a realizzare un ritratto non può fare a meno di interrogarsi sulla posa da dare al soggetto. Lo raffigurerà in piedi, seduto oppure disteso? Quale sentimento trasparirà dall'espressione del suo volto? Le mani saranno incrociate sul petto o intente a compiere qualche rito apotropaico? Certo, un dipinto ci cattura in primo luogo per la qualità della pittura e per l'identità del protagonista, ma ogni gesto, espressione o postura del corpo è in realtà la chiave di uno scrigno all'interno del quale si possono scovare tracce dei costumi di un particolare periodo storico e retaggi di culture lontane nel tempo e nello spazio. E chi meglio di Desmond Morris poteva raccogliere la sfida di raccontare una storia del linguaggio del corpo che fosse anche una delizia per la curiosità del lettore? Coniugando le sue due anime di etologo e di artista surrealista, l'autore ci guida in un singolare percorso attraverso le pose che per secoli - dalla statuaria romana fino alla cultura pop - hanno solleticato l'attenzione degli appassionati d'arte. Scopriremo così perché Napoleone aveva sempre la mano destra infilata nel panciotto e perché i sovrani erano spesso ritratti con un piede rivolto verso lo spettatore. Se poi è vero che alcuni gesti come il pugno agitato in aria hanno valore universale, una linguaccia può essere interpretata come manifestazione di una natura demoniaca o come semplice insolenza infantile a seconda dell'epoca in cui compare. Con le sue magistrali intuizioni, Morris ci racconta come gli artisti sono riusciti a dare forma nelle loro opere ai mutamenti che, nel corso dei secoli, hanno interessato gli usi e le convenzioni sociali. Nel farlo, incappa in sorprendenti somiglianze ed eterni ritorni riscoprendo gesti da tempo dimenticati e inondando di nuova luce anche i capolavori che ci sembravano più familiari.
Viceversa. Il mondo visto di spalle Marangoni Eleonora - Johan & Levi, 2020 - Parole E Immagini
Che siano solitarie o in compagnia, ignare o consapevoli di essere guardate, ribelli o ironiche, candide o sensuali, le figure di schiena parlano una lingua che ci affascina, e sono presenza costante nella storia dell'arte. La prima a voltarci le spalle è stata, in età romana, la Flora di Stabia, ponte simbolico tra il mondo di profilo degli antichi egizi e la pittura italiana del Trecento, epoca in cui i soggetti di schiena fanno la loro comparsa. Ricorrenti nel corso del Rinascimento perlopiù come parte di scene collettive, diventano protagonisti nel Seicento, grazie alla pittura fiamminga. E se in Giappone le geishe da tempo immemore nascondono il volto lasciando scoperto il collo, chiave d'accesso all'intimità carnale, è nell'Ottocento che in Occidente l'inquadratura sulla nuca comincia a stringersi, fino a diventare Leitmotiv pittorico e letterario pari a quello delle Rückenfiguren, icone della contemplazione romantica. Nel Novecento il mondo visto da tergo offre visioni eccentriche e dirompenti e propone un nuovo punto di vista sull'arte e i suoi spettatori. Eleonora Marangoni ha scelto le sue figure di schiena attraverso i secoli, mescolando letteratura e fotografia, cinema e pittura, video art e fumetto. Di queste presenze, che accosta per associazione o isola nella loro iconicità, evoca il carattere simbolico e la cifra poetica, per mostrarci come il potere di tali immagini nasca da quello che non dicono, dall'inesauribile esercizio dell'immaginazione che sono capaci di innescare.
Effetto terra. Ediz. illustrata Perosino M. (Cur.) - Johan & Levi, 2010 - Parole E Immagini
Emergenze ambientali, genetica, biodiversità, nature artificiali. Sono sempre più numerosi gli artisti che a partire da questi temi hanno avviato la loro ricerca, sviluppandone i termini di riflessione in opere che alternano indagine, denuncia, progetto e utopia. Questioni e approcci diversi con un'origine comune: la convinzione che ogni valutazione di tipo estetico non possa prescindere da una responsabilità etica nei confronti della ricerca scientifica e tecnologica, e dalla conoscenza dei suoi effetti sul paesaggio naturale e comportamentale che ci circonda. L'analisi scientifica della natura ha consentito agli artisti di addentrarsi nelle dinamiche dell'ambiente in cui viviamo, di farle proprie e di porsi in una posizione di maggiore consapevolezza, abbandonando quella "contemplazione" della natura che aveva contraddistinto la produzione artistica fino alla fine del XIX secolo e oltre. Con l'efficacia e la sinteticità proprie del linguaggio visivo contemporaneo, gli artisti d'oggi non solo si fanno interpreti di problematiche che toccano la sensibilità di molti, ma rendono tangibili scenari intangibili, altrimenti noti solo agli addetti ai lavori. Il libro si presenta come un percorso espositivo composto da una serie di "stazioni tematiche". Capitoli visivi che attraverso un'ampia selezione di immagini accostano ricerca sul presente e prefigurazione del futuro.