Libri sulla pittura rinascimentale
Saggi e cataloghi sulla pittura italiana ed europea del Rinascimento
Brera mai vista. Renato Guttuso 1940. Il ritratto di Alberto Moravia. Ediz. illustrata Quattrini C. (Cur.) Ragozzino M. (Cur.) - Skira, 2011 - Arte Moderna. Cataloghi
Un libro e una mostra dedicati alla nuova importante acquisizione della Pinacoteca di Brera: la tavola raffigurante la Madonna col Bambino del Maestro di Pratovecchio, artista fiorentino dell'ambito di Domenico Veneziano e di Filippo Lippi. Questo nuovo dipinto colma una carenza nella collezione del museo proprio intorno alla pala Montefeltro di Piero della Francesca. Si intende così documentare in particolare l.ambiente fiorentino della formazione di Piero poco prima della metà del XV secolo, uno dei più fervidi della storia dell'arte italiana, che concentra artisti come Masaccio, Paolo Uccello, Beato Angelico, Donatello, Brunelleschi, e che è stato rappresentato finora solo da due tavole di Benozzo Gozzoli e una di Fra Carnevale. Il piccolo pannello viene presentato attraverso le indagini di due giovani studiosi, Matteo Mazzalupi e Neville Rowley, che con piglio hanno il merito di proporre una non facile sintesi del problema critico e di procedere con alcune interessanti valutazioni innovative. Neville Rowley ripercorre con lucidità la letteratura sul Maestro di Pratovecchio leggendo attraverso di essa i passaggi più importanti della critica, dalla ricostruzione da parte di Roberto Longhi su "Paragone" nel 1952, agli sviluppi delle proposte longhiane nella mostra fiorentina "Pittura di luce", curata da Luciano Bellosi nel 1990, e alla mostra "Fra Carnevale".
«Smarrita e prediletta». Maria Maddalena nel Rinascimento lombardo. Ediz. illustrata Morale Giovanni - Skira, 2014 - Arte Antica. Varia
Dal forte interesse e dal fascino suscitati dalla figura di Maria Maddalena nasce l'idea di un viaggio tra le tele del Cinquecento lombardo che, più di altre di pari valore devozionale, offrono della santa un'immagine di straordinaria intensità artistica ed evocativa. Pagina dopo pagina il lettore potrà approfondire la conoscenza di colei che cerca il senso della vita in Cristo e meglio comprendere alcuni aspetti di una figura che, oggi come ieri, continua ad affascinare anche in sede agnostica in quanto archetipo dell'amore nel suo significato più alto. La dominazione francese ha prodotto, soprattutto a Milano, capolavori intrisi di misticismo; da qui lo spunto per concentrarsi sulla biografia della "fervente amatrice" di Cristo, sia evangelica sia leggendaria, nella figurazione lombarda al tempo di Leonardo. Non a caso si inizia idealmente il percorso con il Salvator Mundi del Vinciano, che forse meglio di qualunque altra opera rappresenta l'oggetto del desiderio cristiano, per poi proseguire con una variegata antologia iconografica sulla santa "smarrita e prediletta", a firma di artisti come Bramantino, Marco d'Oggiono, Giampietrino, Luini, Savoldo e Solario. Il senso dei dipinti proposti, oltre a permettere di avvicinarsi all'immagine di Maddalena così come concepita dai pittori del Rinascimento settentrionale, persegue l'intento di indurre chi legge a guardare oltre le tele, per riflettere sul mistero della Risurrezione, di cui la santa è la prima testimone.
Da Donatello a Filippo Lippi. Officina pratese. Ediz. illustrata De Marchi A. G. (Cur.) Gnoni Mavarelli C. (Cur.) - Skira, 2013 - Cataloghi Di Arte Antica
Dedicato all'arte rinascimentale a Prato, questo volume illustra uno dei momenti magici della storia dell'arte italiana. Nel Quattrocento infatti la città toscana conobbe la sua stagione artistica più alta e intorno alla fabbrica della prepositura di Santo Stefano (poi cattedrale) presero forma imprese memorabili, di cui furono protagonisti figure come Donatello, Michelozzo, Maso di Bartolomeo, Paolo Uccello e Filippo Lippi. A loro va aggiunto il figlio di quest'ultimo, Filippino, che da Prato prese le mosse e a Prato tornò a lavorare ormai anziano. Su tutti però domina la figura carismatica di Fra Filippo, che fra gli anni cinquanta e gli anni sessanta del Quattrocento eseguì gli affreschi nella cappella maggiore del duomo. Il libro, curato da Andrea De Marchi e Cristina Gnoni Mavarelli, è anche il catalogo della mostra di Prato (Museo di Palazzo Pretorio 13 settembre 2013 - 13 gennaio 2014), la prima ricostruzione organica della giovinezza di Paolo Uccello mai tentata finora, un omaggio a Filippo Lippi e l'occasione per riscoprire quegli artisti che gravitarono attorno all'originale e inquieto pittore, come il Maestro della Natività di Castello o Fra Diamante, e che meritano di essere meglio conosciuti.