Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino con argomento Guerra
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791298639522 Black Metal
- 9791281860148 Perché raccontare storie nel XXI secolo
- 9791280336446 Svizzera
- 9791259855749 The most dangerous games. Gioca o muori
- 9791259521927 Acque agitate. Un viaggio intorno al Mar Nero
- 9791257910006 Fratello e sorella
- 9791256973286 In passing
- 9791256221691 Roma e la via delle spezie
- 9791223801178 Se dio vuole
- 9788896617090 Every Man his own broker. A guide to exchange-alley
Il mio diario di guerra Mussolini Benito Isnenghi M. (Cur.) - Il Mulino, 2016 - Biblioteca Storica
Ha scritto diversi anni fa Mario Isnenghi, primo studioso ad attirare l'attenzione su questo testo, che per molto tempo l'"impronunciabilità" politica del nome del suo autore ha impedito di cogliere la rilevanza e l'originalità del diario mussoliniano. Chi apra oggi queste pagine troverà infatti una cronaca tra le più incisive e fresche entro la vasta memorialistica della Grande Guerra. Soldato fra i soldati, Mussolini registra la vita di trincea nella sua tragica routine fatta di disagi e stenti, di morti e di feriti, e negli umori, nei discorsi, nei canti dei compagni. Un testo in presa diretta, ma tutt'altro che ingenuo: con esso Mussolini accreditava un'immagine duplice di sé, leader "rivoluzionario" ma anche disciplinato gregario in grigioverde, esempio di un'inusitata immedesimazione fra istituzioni e popolo che egli vedeva o voleva vedere attorno a sé, nell'esperienza delle masse in guerra.
Linea gotica Moscioni Negri Cristoforo - Il Mulino, 2006 - Intersezioni
Nella campagna di Russia aveva vissuto lo sfascio dell'Armata italiana. Due volte ferito, era tornato in Italia carico di umiliazione e rabbia solo per assistere a un'altra e più grave rotta, quella dell'esercito e del paese dopo l'8 settembre 1943: "un inferno di abiezione, di caos, di miseria". Il tenente Moscioni, straniero in una patria che, soprattutto nella sua classe dirigente, pare aver perduto il senso stesso della dignità individuale e collettiva, compie allora la sua scelta entrando nella Resistenza. "Linea Gotica" racconta, per brevi quadri incisivi, l'esperienza partigiana del tenente divenuto, entro il paesaggio domestico e amico della campagna marchigiana, il "comandante Vittorio". È una guerra nuova, volontaria e spontanea, quella cui Moscioni si unisce, ma questo "slancio di amore" è destinato a infrangersi contro l'inadeguatezza dei comandi italiani e alleati, e dopo la liberazione contro lo stesso antifascismo storico che si dispone a occupare i posti di comando, contro il vecchio ordine che ripiglia il sopravvento. Promessa illusoria di una vita diversa, nel resoconto amarissimo di Moscioni la Resistenza si spegne senza speranze nel pantano del dopoguerra.