Libri di Man
Bibliografia di Man: tutti i libri in vendita online editi da Franco Angeli con argomento Guerra
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Sotto l'offesa nemica. La protezione antiaerea a Palermo durante la seconda guerra mondiale Mancuso Claudio - Franco Angeli, 2020 - La Società It. Moderna E Contemp.-Sez. 2
La genesi e lo sviluppo delle misure di protezione antiaerea in Italia, dall'avvento del regime fascista sino alla fine della seconda guerra mondiale, rappresentano degli elementi cruciali nello studio e nella comprensione delle dinamiche più generali del conflitto. La tutela e la salvaguardia della popolazione e delle infrastrutture all'interno delle città italiane furono infatti degli elementi essenziali non soltanto per la pianificazione delle strategie militari ma anche per la gestione del fronte interno e per l'organizzazione della macchina propagandistica, messa in atto dalla dittatura mussoliniana allo scopo di sostenere lo sforzo bellico. Attraverso un'approfondita indagine archivistica e documentaria, il volume si sofferma sull'analisi di un caso particolare, ovvero quello della città di Palermo, che assume a livello nazionale un'importanza ineludibile, in quanto il capoluogo siciliano fu il primo grande centro urbano della penisola in cui le truppe angloamericane sperimentarono la tecnica del bombardamento a tappeto. La descrizione delle fasi che caratterizzarono la mobilitazione bellica e l'edificazione degli apprestamenti antiaerei usati a Palermo per la difesa dei suoi abitanti è accompagnata dallo studio della dimensione sociologica e psicologica legata alla tragica quotidianità della guerra, della vita vissuta all'interno dei ricoveri nei lunghi anni del conflitto (temi purtroppo ancora oggi di stringente attualità). Nondimeno, l'inedita ricostruzione dello scenario bellico palermitano consente alla storiografia di riflettere sullo scarto esistente, nel totalitarismo fascista, tra l'emanazione dei provvedimenti legislativi da parte dell'autorità centrale e l'effettiva attuazione di tali misure su base locale. Il mito della potenza fascista si sgretolava dinanzi all'impossibilità di fornire adeguata protezione ai cittadini italiani, minando in maniera decisiva il consenso costruito negli anni precedenti alla guerra.
La guerra nelle terre del papa. I bombardamenti alleati tra Roma e Montecassino attraversando i Castelli Romani Mancini Ugo - Franco Angeli, 2011 - Temi Di Storia
La gestazione del bombardamento di Roma fu lunga e travagliata. I tentativi della diplomazia vaticana di impedire che la guerra coinvolgesse la città, con i suoi monumenti, le sue basiliche e lo Stato del Vaticano a ridosso del suo centro storico, furono destinati al fallimento. Attraverso un'attenta considerazione dei documenti disponibili, il libro descrive lo stato di crescente miseria e sofferenza della popolazione e il progressivo coinvolgimento della capitale nella guerra. Ripercorrendo l'evoluzione teorica e pratica dei bombardamenti aerei, ricostruisce gli eventi che hanno segnato la sorte di tanti quartieri romani, dei Castelli Romani e di Montecassino, rimandando la responsabilità maggiore di tante tragedie alle "logiche inevitabili" della guerra moderna e a chi, pur avendone una precisa cognizione, ha voluto a tutti i costi entrare nel vivo del conflitto. Seguendo quelle "logiche inevitabili", mette inoltre in evidenza l'esistenza di una strategia nei bombardamenti aerei che ha reso protagonista la popolazione di Roma e dei Castelli Romani dapprima per portare al collasso il fascismo, quindi per sollecitare il governo badogliano alla resa, poi per isolare l'occupante nazista, infine per sostenere militarmente l'avanzata delle forze alleate dai fronti di Cassino e di Anzio.
Bresciani alla grande guerra. Una storia nazionale Cerutti Emanuele - Franco Angeli, 2016 - Laboratorio Sociologico
Nella sua prefazione a questo volume, il prof. Giorgio Vecchio pone la basilare questione delle coordinate metodologiche che hanno guidato la ricerca realizzatasi in questo studio. Il cosa è lo spaccato di una parte cospicua della società maschile bresciana che visse la prova di quella guerra. Ma, in questo caso, è soprattutto il come che fa la differenza. L'idea d'origine di attuare uno studio quantitativo tramite campionatura su fonti quasi inutilizzate - i ruoli matricolari amalgamati ad hoc con altre, inconsuete fonti complementari - si è evoluta sino a divenire un'analisi comparata fra la realtà bresciana e quella nazionale per vagliarne affinità e differenze. Ma i numeri non sono la Storia, anche se aiutano ad interpretarla, o a manipolarla. Dalla lunga ricerca è emersa una notevole massa d'importanti testimonianze di vita vissuta e sofferta da quegli uomini, bresciani e non, che non doveva cadere ancora una volta nell'oblio. I risultati rivelano come nel campione bresciano, basato sulle classi più provate, le perdite e il dissenso siano stati maggiori alla media nazionale. Ma soprattutto dimostrano come la composizione del regio esercito mutò dai profili regionali del 1915 al melting potnazionale del 1918, fatto decisivo che consentì di condurre un'efficace guerra difensiva. Il volume, infine, documenta sistematicamente l'evoluzione di quasi ogni aspetto, anche il più umile, della vita dei militari nelle "due guerre" degli italiani, quella offensiva e quella difensiva, e la "morfologia della memoria".