Libri di Mi
Bibliografia di Mi: tutti i libri in vendita online editi da Carocci con argomento Hobbes Thomas
L'eternità del mondo. Hobbes e la filosofia aristotelica Minerbi Belgrado Anna - Carocci, 2016 - Biblioteca Di Testi E Studi
Una ricerca sulla filosofia naturale di Hobbes, incentrata sulla sua formazione e sull'ambiente prossimo. L'elaborazione della propria concezione della materia e del movimento, da parte di Hobbes, è analizzata come un confronto ravvicinato con i testi di Aristotele, talora anche inaspettatamente simpatetico, e comunque sorprendente in un autore che si qualificherà per il suo anti-aristotelismo. D'altronde, suggerisce già qualcosa la convergenza sul tema dell'eternità del mondo. L'ambiente è ricostruito attorno alle discussioni su materia e movimento ad opera degli aristotelici "radicali" del Cinque e Seicento, mostrando come i loro travagli su tali temi non giungano però a superare l'ilemorfismo, cioè l'assunto della non-autonomia della "materia". Il rovesciamento di questo assunto si avrà solo col meccanicismo, nel XVII secolo, e Hobbes ne fa parte integralmente. Di contro alle tendenze attuali ad attenuare il conflitto fra ilemorfismo e meccanicismo, l'originalità di questo libro è, ancora più che nel ribadire l'alternatività fra i due paradigmi, nel mostrarne la compatibilità, nel caso di Hobbes, con la scelta di Aristotele quale punto privilegiato di riferimento teorico.
Prometeo e Ulisse. Natura umana e ordine politico in Thomas Hobbes D'andrea Dimitri - Carocci, 1997 - Ricerche
Il volume ricostruisce il rapporto fra antropologia e politica nel pensiero di Thomas Hobbes. La sua tesi principale è che la differenza profonda fra la riflessione antropologica degli Elements e quella del Leviatano sia legata ad un processo di neutralizzazione della natura umana. Nel Leviatano l'ostilità generalizzata degli individui non è più legata al predominio di una passione costitutivamente antagonista, ma alla natura illimitata della soggettività moderna. Il carattere generalizzato della conflittualità è l'ultimo risultato della trasformazione del "cosmo" antico in "mondo" e della scomparsa di qualsiasi finalismo capace di limitare la natura umana ed il comportamento individuale. Il Prometeo del Leviatano è l'espressione metaforica di questa nuova lettura della condizione moderna e della sua consapevolezza del suo carattere ambivalente, dove la sopravvivenza individuale è affidata interamente alla capacità di dare vita, in forma artificiale e coercitiva, ad un ordine cui la natura non provvede. La strategia autoconservativa incentrata sulla costruzione dell'artificio politico ricorda l'Ulisse del celebre episodio omerico del canto delle sirene. La fune che lega Ulisse all'albero della nave e il Leviatano che costringe all'obbedienza gli individui hobbesiani sono due diverse espressioni di un identico paradigma di razionalità.