Libri di Mo
Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets con argomento Arte Temi
Ugolino e gli artisti. Da Botticelli a Rodin Morachioli Sandro - Edizioni Ets, 2020 - Fuori Collana
«La serie Nella torre di Ugolino (Pisa, ETS), diretta da Claudio Ciociola, è destinata ad approfondire - in occasione del centenario dantesco del 2021 - la fortuna, in primo luogo figurativa, del celeberrimo episodio "pisano" della Commedia: quello in cui si narra, con le parole commoventi e terribili del protagonista, la tragica vicenda del conte Ugolino. Guidato da specialisti del tema, il lettore potrà "visitare", in una sorta di mostra cartacea, le molteplici interpretazioni dell'episodio fornite da pittori, scultori e grafici di tutta Europa, dal Rinascimento ai giorni nostri. I resti della Torre della fame, brillantemente recuperati - negli anni Ottanta del Novecento - da un intervento di restauro dell'architetto Francesco Tornassi e visibili all'interno del Palazzo dell'Orologio di Piazza dei Cavalieri (sede della Biblioteca della Scuola Normale Superiore), fanno di Pisa, a tutti gli effetti, un "luogo dantesco".» (Claudio Ciociola)
Il mito del Paese di Cuccagna. Immagini a stampa della raccolta Bertarelli. Ediz. illustrata Mori G. (Cur.) Perin A. (Cur.) - Edizioni Ets, 2015
Il mito del Paese di Cuccagna risulta fra i temi iconografici più diffusi nella stampa a larga diffusione. Il sogno realizzato di un luogo immaginario dove sia proibito lavorare, l'ozio tradizionalmente considerato un vizio si trasformi in virtù, tutto sia consentito all'insegna della più ampia libertà, la terra elargisca i suoi frutti in abbondanza, è motivo ricorrente e diffuso nel tempo. Fonti letterarie già a partire dal XIII secolo narrano di un simile paese ideale e dal XVI secolo fiorisce una produzione a stampa che spesso assume caratteristiche autonome rispetto al linguaggio testuale. Immagini che descrivono paesaggi aperti dove nei fiumi scorre il vino, dal cielo piovono capponi arrosto, gli asini si legano con salsicce, chi lavora è condotto in prigione e i medici sono banditi, addirittura una Cuccagna dedicata alle donne, dove gli uomini sono unicamente servitori. Questo vagheggiato mondo, a tratti eversivo, si svuota gradualmente di questo significato poiché la morale corrente mal sopporta che l'abbondanza ed il piacere non siano frutto del lavoro. Nell'Ottocento, il Paese di Cuccagna diventa così un espediente narrativo soprattutto destinato all'infanzia, che mostra come chi non si adegui ad un disciplinato comportamento guidato da regole e norme in cui dovere e lavoro risultino principi fondanti, sarà destinato ad una brutta fine, come Lucignolo nel Paese dei Balocchi.