Libri di Mo
Bibliografia di Mo: tutti i libri in vendita online editi da Giuntina con argomento Campi Di Concentramento
La neve nell'armadio. Auschwitz e la «vergogna del mondo» Mottinelli Enrico - Giuntina, 2013 - Schulim Vogelmann
C'è un modo per rapportarsi all'evento Auschwitz per chi non lo ha vissuto ma ne è suo malgrado un erede? Qual è la sua attualità per noi, cittadini di un'Europa nata anche nei campi di sterminio nazisti? E come evitare che la memoria celebrata ogni 27 gennaio non diventi un rito vuoto? Confrontarsi con lo sterminio significa interrogarsi sul senso della propria umanità, e la vergogna sembra emergere come l'unica emozione adeguata. E quella messa in luce da Primo Levi, la "vergogna del mondo"; provata per la colpa altrui, per lo stupro compiuto ai danni dell'uomo. Alla fine resta come eredità duplice: è il segno della nostra condizione messa a nudo, ma è anche l'ultimo bagliore di umanità prima del baratro. In appendice, una conversazione con Edith Bruck, scrittrice di origini ungheresi, sopravvissuta all'internamento in vari campi, tra i quali Auschwitz, Dachau e Bergen-Belsen.
Il nonno ha aperto i cassetti delle memorie Mortara Eugenio - Giuntina, 2019 - Fuori Collana
"Il lettore di queste pagine non troverà ricordati che pochi dei fatti storici nei quali l'autore venne coinvolto e solo alcuni degli episodi che lo videro protagonista nella resistenza al nazifascismo e nella lotta per la salvezza di esseri umani spietatamente perseguitati e minacciati di sterminio. La caduta del fascismo, la liberazione nazionale, la fine del nazismo e la realizzazione dello Stato di Israele coincisero con una presa di coscienza che portò l'autore alla convinzione che l'umanità fosse avviata verso un sostanziale cambiamento nel quale l'odio avrebbe ceduto il passo alla fratellanza. Al tempo dell'eroismo avrebbe dovuto succedere quello della pace. Purtroppo, la sua speranza man mano che ci si allontana dal decennio 1935-1945 tende a diminuire e non rimane che la storia di una vita. Così, dopo cinquant'anni di silenzio, il ricordo e la presa di coscienza non possono essere più taciuti".