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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Carlo Cambi Editore con argomento Arte
Accardi, Alviani, Castellani. Il linguaggio si fa spazio. Ediz. italiana e inglese Meneguzzo M. (Cur.) - Carlo Cambi Editore, 2009 -
Il volume è il catalogo della mostra che inaugura la sede milanese della Galleria di arte moderna e contemporanea Santo Ficara (9 ottobre - 20 novembre 2009). Tre artisti partecipano con le loro opere a questo evento: un piccolo ciclo, se non un vero e proprio trittico, per Carla Accardi; tre cimeli della stagione che egli stesso ritiene la migliore della sua attività creativa per Getulio Alviani; due lavori bianchi e uno argento, colore ormai utilizzato soltanto per i veri compagni di strada, per Enrico Castellani. Accardi, Alviani e Castellani interpretano così, ciascuno con il proprio personale linguaggio, una "ricerca della felicità", una soluzione visiva, oggettuale, comportamentale che l'arte può fornire al progetto di un "nuovo mondo". Il linguaggio si fa spazio in una maniera specialistica e specializzata, concentrando cioè sul problema spazio l'intera percezione dell'universo.
Rudy Pulcinelli. Contaminazioni. Ediz. illustrata Mengoni Arianna - Carlo Cambi Editore, 2012
Rudy Pulcinelli. Contaminazioni. Ediz. illustrata - Carlo Cambi Editore
Aurelio Amendola. Dialoghi silenziosi. I ritratti di Aurelio, le scelte di Santo, le opere degli amici. Ediz. illustrata Meneguzzo Marco - Carlo Cambi Editore, 2017
Questo libro comunica scelte di vita e di lavoro che dimostrano come nel mondo dell'arte si possa ancora agire con successo senza abdicare a quel senso di condivisione, di amicizia, di rispetto che sono le basi di ogni nucleo "umano" capace di esprimere qualche idea nuova. Aurelio Amendola ha ritratto gli artisti che Santo Ficara ha esposto nel corso degli anni nella sua galleria: Carla Accardi, Roberto Barni, Enrico Castellani, Gianluigi Colin, Piero Dorazio, Marcello Jori, Luigi Mainolfi, Aldo Mondino, Luigi Ontani, Pino Pinelli, Roberto Pietrosanti, Antonella Zazzera. Un sistema di relazioni per immagini, una dichiarazione di poetica quasi sentimentale, perché ci si abbandona alla fisiognomica, ovvero a quella pseudoscienza che vuol riconoscere nelle fattezze di una persona, specialmente nel viso, il carattere, le qualità e magari anche qualche somiglianza col lavoro e con i suoi requisiti morali o intellettuali.