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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Sperling Kupfer con argomento Fascismo
Tangentopoli nera. Malaffare, corruzione e ricatti all'ombra del fascismo nelle carte segrete di Mussolini Cereghino Mario Josè Fasanella Giovanni - Sperling & Kupfer, 2016 - Saggi
Quando c'era Lui, il Duce, non solo i treni arrivavano in orario, ma si poteva lasciare aperta la porta di casa, perché l'ordine e la legalità erano così importanti da valere persino il sacrificio della libertà... L'immagine di un potere incorruttibile, costruita da una poderosa macchina propagandistica, ha alimentato fino a oggi il mito di un fascismo onesto e austero, votato alla pulizia morale contro il marciume delle decrepite istituzioni liberali. Ma le migliaia di carte custodite nei National Archives di Kew Gardens raccontano tutta un'altra storia: quella di un regime minato in profondità dalla corruzione e di gerarchi spregiudicati dediti a traffici di ogni genere. A Milano, Mario Giampaoli, segretario federale del Fascio, e il podestà Ernesto Belloni si arricchiscono con le mazzette degli industriali e con i lavori pubblici per il restauro della Galleria, coperti dall'amicizia col fratello di Mussolini. Il ras di Cremona Roberto Farinacci conquista posizioni sempre più importanti tramite una rete occulta di banchieri, criminali e spie. Lo squadrista fiorentino Amerigo Dumini tiene in scacco il governo con le carte sottratte a Giacomo Matteotti dopo averlo assassinato - che provano le tangenti pagate alle camicie nere dall'impresa petrolifera Sinclair Oil. Utilizzando i documenti della Segreteria Particolare di Mussolini e quelli britannici desecretati di recente, gli autori ricostruiscono l'intreccio perverso tra politica, finanza e criminalità nell'Italia del Ventennio.
Anime nere. Personaggi, storie e misteri dell'eversione di destra Griner Massimiliano - Sperling & Kupfer, 2014 - Le Radici Del Presente
L'eversione di destra è una realtà così vasta e composita che coglierne l'insieme e comprenderne i differenti disegni appare un compito impossibile. Eppure Massimiliano Griner è riuscito a trovare chiavi interpretative che fanno emergere i filoni principali della storia e gettano luce sugli snodi più significativi. Facendo parlare i documenti, intervistando personaggi mai interrogati, districando i fili aggrovigliati, l'autore riscrive diversi capitoli della vicenda del neofascismo in armi: dagli attentati ai treni alla tentazione del colpo di Stato, passando per la strage di Peteano. Ricostruisce inoltre l'atmosfera di alcuni ambienti simbolo di una generazione unita dalla sfida allo Stato, come la libreria di Franco Freda a Padova o piazza San Babila a Milano, ed esplora alcuni casi rimasti misteriosi, come quello del sedicente anarchico Gianfranco Bertoli, autore della strage alla questura di Milano. Le "anime nere" degli anni Sessanta e Settanta tornano a vivere in un racconto preciso e documentato, dal quale riemergono le emozioni, le paure e la follia che hanno segnato la galassia nera.
L'aquila e il condor. Memorie di un militante nero Delle Chiaie Stefano Griner Massimiliano Berlenghini Umberto - Sperling & Kupfer, 2012 - Le Radici Del Presente
Se non provenisse da Pablo Neruda, che politicamente stava sul fronte opposto, Stefano Delle Chiaie potrebbe prendere a prestito il titolo del libro più famoso del poeta: "Confesso che ho vissuto". Militante fascista fin dalla giovanissima età, con una spiccata predilezione per l'azione più che per la discussione teorica, Delle Chiaie ha segnato trent'anni di battaglia politica. Accusato dei peggiori crimini, piazza Fontana compresa, e ricercato dalle polizie di mezzo mondo, il suo nome è stato associato ad alcuni dei fatti più cruenti e misteriosi del passato recente. Oggi ha scelto di fornire la sua versione, che spesso contraddice i resoconti di altri testimoni. Il suo racconto getta nuova luce su alcuni degli episodi più discussi degli Anni di piombo: come la famigerata beffa dei "manifesti cinesi", il golpe Borghese, la strage del 12 dicembre 1969, i fatti di Reggio Calabria, il piano per sequestrare Aldo Moro, quattordici anni prima che lo facessero le BR. E ancora, fuori dall'Italia durante gli anni di una lunga latitanza, sulla sua attività politica - con ruoli di primo piano - fra Sudamerica, Spagna, Angola e Portogallo, nel segno dell'utopia di una rivoluzione terzista. Postfazione di Luca Telese.