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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da 5 Continents Editions con argomento Scultura
Hemba. Luigi Spina e Constantine Petridis. Ediz. inglese e francese Petridis C. (Cur.) - 5 Continents Editions, 2017
Espressione di uno dei numerosi stili luba, le grandi sculture maschili create da maestri della cultura hemba nel sud-est del Congo a partire almeno dal dalla metà del XIX secolo possono essere annoverate tra le migliori espressioni della statuaria dell'Africa sub-sahariana. Con il loro sguardo sereno e l'espressione meditativa, trasmettono una pace e una dignità che ben si addicono a questi ritratti idealizzati di importanti capi del passato. Pervasi da una forza o energia vitale particolari, questi oggetti erano in grado di comunicare tra i vivi e i morti. Grazie al loro potere, agivano sulla sfera materiale permettendo agli antenati di influenzare positivamente la vita dei loro discendenti. In questo volume la sensibilità e l'acutezza di sguardo di Luigi Spina permettono di scoprire nove sculture hemba tra le più riuscite, il cui stile classico è stato comparato a quello di alcuni kouroï della Grecia antica. Le fotografie di Spina ci aiutano a capire come mai queste statue di antenati dalle proporzioni ben equilibrate e dalla concezione simmetrica abbiano suscitato l'ammirazione degli appassionati di arte africana. Allo stesso tempo questa lettura personale ci conferma che queste opere meritano un posto nella storia dell'arte, nonché nel "Museo immaginario" di André Malraux.
Punu. Ediz. inglese Perrois Louis Grand-Dufay Charlotte - 5 Continents Editions, 2008 - Visions Of Africa
I Punu, stanziati nella regione sud-occidentale del Gabon, fanno parte di un gruppo di popolazioni essenzialmente conosciute per le maschere bianche. Questi oggetti non hanno mai cessato di impressionare, dai collezionisti agli appassionati di arte africana, fino agli artisti occidentali dell'inizio del Novecento; Picasso, in particolare, ne possedeva una. Il volto ricoperto di argilla bianca, gli occhi leggermente a mandorla, la bocca dalle labbra rosse finemente contornate e l'acconciatura sofisticata composta di varie ciocche di capelli intrecciati, fanno parte delle caratteristiche stilistiche delle maschere. Gli autori studiano il contesto di uso rituale di questi importanti oggetti, che i Punu e le popolazioni loro collegate utilizzavano in occasione di danze chiamate, tra gli altri nomi, "mukuyi". Le maschere appartenevano al "bwiri", congregazione di soli uomini, e coloro che le portavano erano scelti esclusivamente tra gli iniziati. Costoro eseguivano danze acrobatiche su trampoli, il più delle volte in occasione di riti funerari e in onore degli antenati, incarnati dalle maschere. Questi ultimi assumevano, così, un ruolo di vigilanza allontanando le forze del male. Le danze esistono anche attualmente, ma in un contesto di festeggiamenti, senza rispettare più l'anonimato di chi le indossa. La ricerca delle tradizioni e delle loro correlazioni con il contesto della regione del Gabon meridionale, passa in rassegna altri oggetti, molto meno conosciuti.