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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Raffaello Cortina Editore con argomento Societa
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282485050 Apri gli occhi Matteo!
- 9791282428309 Patrizia Panico
- 9791282085311 Il canto segreto
- 9791281989252 Sardegna. I suoi tesori millenari
- 9791281966482 I sette ponti di Regiomonte. Nel mondo dei numeri. Ediz. a colori
- 9791281862517 I bambini gente a posto
- 9791281835344 Antheia. A gut song
- 9791281765290 Scandalosa eternità. La silenziosa sfida dell'eros...
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281467446 Il tacco sul tappeto
Il futuro come fatto culturale. Saggi sulla condizione globale Appadurai Arjun - Raffaello Cortina Editore, 2014 - Culture E Società
Brillante teorico della modernità diffusa e della democrazia profonda, la democrazia situata e praticata nella vita quotidiana, Arjun Appadurai è considerato uno dei massimi studiosi di globalizzazione, mass media e processi migratori. Il suo libro più conosciuto, "Modernità in polvere", analizzava alcuni fatti culturali con l'obiettivo di portare alla luce la relazione tra modernizzazione come evento e modernizzazione come teoria. "Il futuro come fatto culturale" si inserisce in quel processo di ridefinizione delle categorie di lettura del mondo attuale con un'esplicita apertura al modo di far luce, nella prospettiva dell'antropologia, sulla dimensione dell'avvenire. Ma un avvenire inteso non come possibile scenario prossimo venturo, bensì come elemento dell'immaginario sociale mediante il quale le collettività elaborano strategie di adattamento e di sopravvivenza in una realtà dominata dalle forze "impersonali" della finanza, delle strategie mediatiche, del bricolage ideologico e religioso. Al cuore di questo lavoro, l'India, in particolare i movimenti per il diritto alla casa e ai servizi urbani nati negli slum di Mumbai. Appadurai analizza le lotte dei poveri della città per ottenere riconoscimento, equità e autonomia politica in condizioni di estrema ineguaglianza, prospettando in questo modo una "politica della speranza" e gettando le fondamenta di una solida e imprescindibile antropologia del futuro.