Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Mondadori con argomento Leite Ribeiro Adriano
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791388310720 Viaggio tra le nuvole. Ediz. a colori
- 9791282635004 Io Paolo di Tarso. Cuore in tempesta
- 9791282555012 Antologia di Matilde Serao
- 9791282499002 Tutta colpa di un testamento
- 9791281862463 La voce che nutre
- 9791281836099 La mia prima volta
- 9791281835320 Body land. Ediz. inglese e giapponese
- 9791281477292 Il dittatore
- 9791281182455 Giulio. Il guardiano del bosco
- 9791281000766 Qualcuno scrive di notte
La mia paura più grande. Gloria e dolori di un campione Adriano - Mondadori, 2026 - Vivavoce
"Non è facile essere una promessa incompiuta. Soprattutto alla mia età. Mi chiamano l'Imperatore. Pensa un po'. Un ragazzo che parte dalla favela per guadagnarsi il soprannome di Imperatore in Europa. Come te lo spieghi, amico? Io non ci sono ancora riuscito." Dietro i miti sportivi ci sono persone che sentono, patiscono e a volte si perdono. Adriano Leite Ribeiro, per tutti Adriano e per gli amanti del calcio giocato l'Imperatore, è una di queste, e nella sua autobiografia racconta in modo sincero e toccante la sua vita, costellata di vette abbaglianti e abissi senza alcuna luce. Scritto in collaborazione con il giornalista Ulisses Neto, La mia paura più grande parte dalle umili origini nella favela di Vila Cruzeiro a Rio de Janeiro, un ambiente che lo ha forgiato e che gli è rimasto nell'anima. Adriano racconta i sogni di un ragazzino brasiliano, la chance di riscatto che si concretizza con l'esordio nel Flamengo e il rapido arrivo in Europa, dove viene consacrato fra i grandi del football, soprattutto quando indossa la maglia di centravanti dell'Inter. Ma nel privato non tutto funziona come sul campo da calcio. Alla morte del padre, Almir, nel 2004, Adriano crolla e precipita in una profonda depressione, cercando rifugio nella vita notturna di Milano dove sviluppa una grave dipendenza dall'alcol. Il grande calciatore racconta come il club nerazzurro, e in particolare il presidente Massimo Moratti, tenti in tutti in modi di aiutarlo, arrivando a proporgli di entrare in una clinica per disintossicarsi. E spiega anche la sua decisione di fuggire dal clamore e dai paparazzi europei per "nascondersi" nella sua favela, dove si sente protetto e può essere semplicemente uno come gli altri, libero dall'ansia delle aspettative altrui. La mia paura più grande è un'approfondita riflessione sullo "spreco" di talento e di vita, ma anche la condivisione del fatto che chiunque può imboccare un percorso di crescita per conquistare un po' di serenità.