Libri di Re
Bibliografia di Re: tutti i libri in vendita online editi da Marsilio Arte con argomento Kiefer Anselm
Anselm Kiefer. Ediz. inglese Belli G. (Cur.) Sirén J. (Cur.) - Marsilio Arte, 2022
Esiste un'arte pubblica contemporanea? Una democrazia può ancora utilizzare l'arte per rappresentare i propri valori? E di quali valori si parla oggi in Italia, in Europa, in Occidente? È possibile immaginare un'arte pubblica fondata su valori universali? Con questi interrogativi si è confrontato Anselm Kiefer nell'ideare la sua straordinaria installazione per Palazzo Ducale, chiamato dalla Fondazione dei Musei Civici a partecipare all'anniversario dei 1600 anni dalla nascita della città lagunare. Un ciclo di opere che aprono un confronto serrato con i teleri della Sala dello Scrutinio dipinti dopo l'incendio del 1577 dai maestri del tempo quali Tintoretto, Andrea Vicentino, Palma il Giovane. Kiefer è uno dei massimi artisti viventi ed è noto per la sua ricerca visiva che attinge alla letteratura, alla filosofia e alla storia, in una riflessione sempre tesa alla dimensione esistenziale. In particolare, nel caso delle opere per Palazzo Ducale, l'artista si ispira al pensiero di Andrea Emo, filosofo nato a inizio Novecento da una famiglia veneziana di nobili origini, che, come lui, affermava l'impossibilità di definire l'arte se non come un'infinita oscillazione tra perdita e rinascita. I testi di Janne Sirén, Gabriella Belli, Hans Ulrich Obrist, Salvatore Settis, Massimo Donà, Jean de Loisy, Elisabetta Barisoni compongono un affresco di riflessioni che interpretano il lavoro di Kiefer per Palazzo Ducale, uno straordinario contributo alle arti visive del xxi secolo.
Anselm Kiefer. Ediz. italiana Belli G. (Cur.) Sirén J. (Cur.) - Marsilio Arte, 2022
Esiste un'arte pubblica contemporanea? Una democrazia può ancora utilizzare l'arte per rappresentare i propri valori? E di quali valori si parla oggi in Italia, in Europa, in Occidente? È possibile immaginare un'arte pubblica fondata su valori universali? Con questi interrogativi si è confrontato Anselm Kiefer nell'ideare la sua installazione per Palazzo Ducale, chiamato dalla Fondazione dei Musei Civici a partecipare all'anniversario dei 1600 anni dalla nascita della città lagunare. Un ciclo di opere che aprono un confronto serrato con i teleri della Sala dello Scrutinio dipinti dopo l'incendio del 1577 dai maestri del tempo quali Tintoretto, Andrea Vicentino, Palma il Giovane. Kiefer è uno dei massimi artisti viventi ed è noto per la sua ricerca visiva che attinge alla letteratura, alla filosofia e alla storia, in una riflessione sempre tesa alla dimensione esistenziale. In particolare, nel caso delle opere per Palazzo Ducale, l'artista si ispira al pensiero di Andrea Emo, filosofo nato a inizio Novecento da una famiglia veneziana di nobili origini, che, come lui, affermava l'impossibilità di definire l'arte se non come un'infinita oscillazione tra perdita e rinascita. I testi di Janne Sirén, Gabriella Belli, Hans Ulrich Obrist, Salvatore Settis, Massimo Donà, Jean de Loisy, Elisabetta Barisoni compongono un affresco di riflessioni che interpretano il lavoro di Kiefer per Palazzo Ducale, uno straordinario contributo alle arti visive del XXI secolo.
Il seme santo. La poetica di Anselm Kiefer. Ediz. illustrata Recalcati Massimo - Marsilio Arte, 2026 - Cataloghi
Massimo Recalcati prosegue con questo libro la sua indagine nei territori dell'arte, accostandosi all'opera di Anselm Kiefer in cerca del mistero che consente di mutare la ferita del trauma in poesia, le rovine in un nuovo inizio. Le tracce sopravvissute alla distruzione e alla catastrofe non possono mai essere cancellate del tutto. Le macerie della storia esigono di essere riscattate nell'avvenire per non lasciare alla morte l'ultima parola. Anche laddove il suo «pungiglione » ha colpito, c'è sempre la possibilità di convertire ciò che resta, come dichiara il profeta Isaia, in un «seme santo». Ritornando all'esperienza di Kiefer bambino che si aggira in un paesaggio devastato dalla Seconda guerra mondiale, Recalcati mostra come il lavoro della memoria non cada mai nel risentimento nostalgico: si sporge in avanti, infondendo una luce nuova su tutto ciò che è già stato ma ancora non smette di iniziare. Si ritrovano qui la genesi del gesto artistico più maturo e i simboli più ricorrenti nelle opere di Kiefer: stratificazione dei segni, trasformazione alchemica, potenza del colore e della materia. Fino a giungere al cuore di una metafisica dell'immanenza, della quale Kiefer è oggi l'artista più significativo.