Libri di Ric
Bibliografia di Ric: tutti i libri in vendita online editi da Aracne con argomento Alighieri Dante Divina Comm
Dante poeta-profeta, pellegrino, autore. Strutturazione espressiva della Commedia e visione escatologica dantesca Riccobono Maria Gabriella - Aracne, 2013 -
Il presente saggio, affiatato con ricerche recenti di area americana e inglese, si pone alla ricerca dell'"auctoritas" nella Commedia esaminando la posizione di Dante tra i poeti-"auctores" antichi e l'"auctoritas" che spetta ai libri sacri di AT e NT. Il grido profetico di Dante è inseparabile dall'immagine del poeta proiettata all'interno della Commedia: vi è il poeta-pellegrino, l'"agens"; vi è il poeta-scriba, addetto a riprodurre in modo essenzializzato le esperienze vissute dal pellegrino; vi è l'autore, il poeta-profeta, il quale dice io anch'egli e interviene dal presente della scrittura per ammaestrare il lettore ed esecrare i vizi della cristianità sviata. Lo studio di momenti "forti", nella Commedia, del profetismo dantesco e del rapporto tra esso e la "lupa", è condotto per campioni tolti alle zone più intensamente profetiche del poema: dagli aspetti escatologici, politici e sociali dell'antefatto, attraverso le intense reminiscenze da Ezechiele e da Apocalisse.
Acqua passata, gloria futura. I fiumi nella Divina Commedia Perriello Ricardo Lucio - Aracne, 2020
Il saggio interpreta il corso dei fiumi, che si incontrano nella Divina Commedia, come metafora della vita umana, nelle diverse modalità della degenerazione; della rigenerazione, e della gloria sempiterna, quale dimensione beatifica, in cui l'uomo si realizza pienamente, godendo dell'autentica felicità al cospetto del Sommo Bene. I fiumi infernali, Acheronte, Stige, Flegetonte e Cocito, rappresentano la progressiva degenerazione della vita umana, la quale, malata e peccaminosa, si irrigidisce gelida nella morte; i fiumi purgatoriali, Lete ed Eunoè, mostrano invece la rigenerazione umana conseguente alla purgazione dal peccato, una rigenerazione che consta sia della virtuosa motivazione verso il bene, che progressivamente si corrobora, sia del superamento "dereflessivo" del male compiuto, superamento che comporta un rinnovamento integrale della persona. Questo rinnovamento virtuoso si apre al Sommo Bene e alla trascendenza. Il fiume di luce paradisiaco ne è il simbolo più adeguato: un flusso di luce che procede da Dio ed "epistroficamente", in forma di candida rosa, a Dio ritorna, come al Sommo Bene, Suprema origine amorevole del nostro essere, in cui l'essere umano riconosce la propria fonte e in essa contempla appieno la bellezza del proprio mistero, un mistero che solo amore e luce ha per confine.
I gallicismi della «Divina Commedia» Viel Riccardo - Aracne, 2014 - Orizzonti Medievali
L'analisi dei gallicismi della 'Divina Commedia' consente di misurare l'influenza esercitata su Dante dalla cultura galloromanza e al contempo l'evoluzione semantica che il poeta impone al sistema lessicale d'oltralpe, con un'operazione "che apre lo spazio allo sviluppo della lirica post-dantesca, quella del 'Canzoniere' petrarchesco" (p. 379). Sulla base di questa ipotesi, il libro si articola in due parti: un repertorio di schede lessicali, dove la discussione etimologica della parola è correlata all'analisi della sua storia e alle ipotesi esegetiche in campo, e una sezione dedicata all'interpretazione dei dati raccolti dal punto di vista storico-letterario e della complessiva produzione dantesca.