Libri di Rogari
Bibliografia di Rogari: tutti i libri in vendita online editi da Polistampa con argomento Italia
La convenzione di settembre. 15 settembre 1864 alle origini di Firenze capitale Rogari S. (Cur.) - Polistampa, 2015 - Società Toscana Stor. Risorgimento. Studi
Dopo la proclamazione da parte del Parlamento di Roma come capitale predestinata del Regno, Cavour cercò di risolvere con accordo bilaterale la questione romana. Non ci riuscì, ma andò molto vicino ad ottenere il ritiro delle truppe francesi dallo Stato Pontificio. Non si sarebbe trattato della soluzione della questione romana, ma di un passo avanti nella riduzione della presenza francese sulla penisola. Quando giunse da Parigi l'apertura napoleonica alla trattativa, il conte era ormai sul letto di morte. I suoi successori cercarono di risolvere la questione in continuità con l'azione di Cavour, ma fallirono. Poi, dopo il tentativo militare garibaldino segretamente appoggiato da Rattazzi, Napoleone III si irrigidì. Fu possibile riprendere le trattative solo quando corsero voci che la salute precaria di Pio IX avrebbe ben presto riaperto la successione al soglio pontificio con tutti i rischi di destabilizzazione che questo comportava. Tuttavia, ben presto le condizioni poste da Napoleone III per ritirare le truppe francesi da Roma si dimostrarono assai più onerose di quelle che l'Imperatore aveva manifestato al conte tre anni prima.
Nazione e Stato. L'Italia di Ricasoli e di De Gasperi Rogari S. (Cur.) - Polistampa, 2012
Il volume raccoglie le relazioni presentate nella giornata di studi che si è tenuta nella Sala della Lupa della Camera dei Deputati l'8 giugno 2010. "Per De Gasperi - sottolinea Sandro Rogari nella relazione introduttiva - su due versanti gli obiettivi della politica dovevano confrontarsi con la nuova coscienza degli Europei maturata nella tragedia della guerra: la giustizia sociale come strumento di costruzione di una democrazia sostanziale e la pace futura possibile solo grazie all'unità dell'Europa che a sua volta era la vera garanzia della stabilizzazione democratica in Italia e in altri paesi del vecchio continente. Sul primo versante, egli si richiamava ai principi del solidarismo cattolico e al modello di stato sociale che veniva elaborando l'economista liberale tedesco Wilhelm Röpke. Nel secondo, vedeva 'l'unico percorso atto a garantire l'eliminazione del pericolo della guerra di rivincita e di rappresaglia. Contro la solidarietà della libera Europa verrà ad infrangersi la propaganda dell'odio ideologico e rinascerà nei popoli la certezza della pace e dell'avvenire democratico'".
1865 questione nazionale e questioni locali nell'anno di Firenze capitale Rogari S. (Cur.) - Polistampa, 2016 - Società Toscana Stor. Risorgimento. Studi
Nella primavera del 1865 avvenne quanto era inaspettato fino a pochi mesi prima: il trasferimento della capitale politica del Regno d'Italia da Torino a Firenze. Fu una ferita per Torino e per i piemontesi che si sentirono defraudati di quello che consideravano un diritto intangibile per meriti risorgimentali; e fu una sofferenza per Firenze, consapevole che il trasferimento era provvisorio, sulla via di Roma, predestinata al ruolo di capitale dallo stesso Cavour. In estate il processo di spostamento della corte e delle strutture amministrative si era consumato, ma restavano le divisioni politiche e lo scontento dei fiorentini che ne subivano le conseguenze, soprattutto in termini di costo della vita. I più insoddisfatti erano forse gli elettori della Destra storica, il ceto politico maggioritario considerato responsabile dell'aggravio dell'imposizione fiscale e della "prosa" della costruzione di uno stato che era tale solo nella sua veste politica e istituzionale. Le elezioni dell'ottobre 1865 registrarono proprio questo malcontento. Il volume ricostruisce le vicende complesse di questo passaggio focalizzando l'attenzione proprio sul 1865.