Libri di

Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Abe con argomento Napoli

LIBRO   9788872972755

Elementi di dieta mediterranea, lavorazione del pesce essiccato e affumicato nella storia e nella tradizione meridionale Scognamiglio Gennaro  Cuttrera Sabato   -  Abe, 2022  -  Prodotti Tipici

E' la storia del baccalà napoletano inserita nella dieta moderna. Nella seconda metà del 1800, contrariamente a quanto si possa pensare, e a quanto accadesse altrove, a Napoli, la situazione risultò sotto controllo. I tre quartieri napoletani più interessati alla lavorazione del baccalà erano Pendino, Stella e Porto. Stando alla relazione di Raffaele Valieri, presidente della commissione igienica della sezione Pendino, nel 1867, «quantunque il rammollamento del baccalà, dello stocco fisso e delle interiora (ventri) si esegua in grande nella contrada settentrionale della sezione Stella; quantunque i grandi depositi di questo genere secco si trovino nella sezione Porto, pure nella nostra sezione, la Commissione Igienica ha dovuto seriamente invigilare nelle due epidemie». Erano perciò scattati i controlli su qualche luogo di deposito, su qualche locale di rammollamento e sulla qualità del genere venduto in piazza, e sui diversi modi di sua preparazione in piazza e nelle bettole. La lavorazione del «baccaiuolo» e la fase del rammollamento sono abilmente raccontate in questo libro. Ma come avveniva la lavorazione del prodotto che giungeva essiccato nel Porto di Napoli? A tale mestiere provvedevano i baccalaiuoli. «È usanza del mestiere non cambiare spesso le acque del rammollamento, anzi far loro subire una putrefazione innoltrata, perchè in tal modo il baccalà, massime quello di fibra dura viene più tenero, conserva molta parte glutinosa che non ha potuto cedere alla soluzione satura, e concentrata di principi organici della vasca, e la sua fibra dura e tenace si disfà, e rammollisce sotto il chimismo di una incipiente putrefazione - ed è perciò che quando quest'acqua si elimina dà un puzzo insopportabile e nauseoso da infettare l'aria della località e della via.

€ 35.00 € 40.00
LIBRO   9788872972137

Le dive del fonografo: 1900-2000 Sciotti Antonio   -  Abe, 2021  -  Canzoni Fra Otto E Novecento

Il desiderio di raccontare delle protagoniste della canzone napoletana è maturato nel corso di diversi anni, durante i quali mi sono ritrovato ad occupare, eccezionalmente, anche le prime file dei ricordi di un'artista in particolare, la cantante Isa Landi. Le ore trascorse con lei hanno schiuso orizzonti conoscitivi e ispirato, idealmente, fondamenta per ricostruire scenari e contesti di un periodo sul quale il sipario era ormai calato. La Landi durante le nostre conversazioni si trasformava in una preziosa e ed umile spettatrice di un tempo, gli anni '40 e '50 del Novecento, nel quale lei stessa era stata protagonista indiscussa. Non si risparmiava nel dettagliare fatti, storie, meccanismi dello spettacolo di allora, al contempo dispensava un'incredibile ammirazione per Gilda Mignonette, Ria Rosa, Ester Baroni che lei considerava le dive per eccellenza. I suoi racconti, pregni di un vissuto in prima persona mai esclusivo, coinvolgevano un intero sistema nel quale si intrecciava il divismo dirompente di prime donne e un'umanità che lei distillava in aneddoti, chiacchiericci nei camerini ed informazioni inedite rivelatorie di profili umani sorprendenti. Isa Landi pur avendo avuto una carriera costellata da successi, contesa dalle grandi case discografiche e con un pubblico internazionale del calibro di Frank Sinatra, non si è mai lasciata persuadere, durante tutti i suoi racconti, da una facile autocelebrazione, piuttosto il suo straordinario piglio narrativo illustrava le tavole di un antico palcoscenico che ha finanche incrociato quello americano. Le peripezie di un mondo nuovo dovesi avvicendavano persino personaggi di dubbia dirittura morale, ed episodi che fotografavano un'epoca lontana che lei ha ripercorso con estrema lucidità senza scadere in sentimentalismi di sorta o recriminazioni opportune. La sua straordinaria memoria ha aperto vani sconosciuti nei quali ho scoperto tracce che mi hanno condotto a delle nuove conoscenze e ad indispensabili approfondimenti. La morte di Isa Landi ha inevitabilmente accelerato un ideale disegno di riscatto della memoria delle cosiddette regine del fonografo e lei diventa la capofila di un progetto nel quale ho inteso inserire le interpreti della canzone napoletana seguendo un preciso percorso. Le coordinate metodologiche adottate possono essere sintetizzate in tre punti fondamentali: le imponenti discografie che hanno suggellato l'epoca d'oro della canzone partenopea; le carriere discografiche nelle quali si rintraccia in maniera consistente l'alternanza della canzone commerciale con quella antica napoletana; la continuità di repertorio dialettale come cifra carrieristica che si evince nella scelta (per esempio di Virginia Da Brescia, Antonella D'Agostino o Grazia Gresi) di trasferirsi a Napoli, città che diviene la loro determinante fucina culturale. Eccezionalmente vengono incluse, malgrado il vuoto discografico, artiste come Marianna Checcherini, Emilia Persico, Amina Vargas, Giuseppina Bianco, Carmen Marini e Amelia Faraone perché in maniera consistente hanno contribuito alla diffusione della canzone napoletana a livello nazionale ed europeo. Ogni singola scheda riepiloga i successi derivanti, esclusivamente, dall'esecuzione di brani inediti, quindi esclude quelli relativi ai rilanci o alle rielaborazioni.

€ 44.00 € 49.00
disp. incerta
ACQUISTA