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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Anicia Roma con argomento Formazione Professionale
Formazione professionale, didattica accademica. Concetti, intersezioni, applicazioni Postiglione Rocco Marcello - Anicia (Roma), 2018 - Apprendere E Progettare. Supporti Didattici
Lavoro, adulti, università. Grandi sfide per l'educazione e la pedagogia. Si cerca qui, in primis, di sistemare le definizioni concettuali di quel versante del mercato del lavoro che è la formazione professionale, mettendo in luce le proprietà fondamentali della nozione principale di cui si occupa: la qualifica professionale. Una serie di schemi concettuali, chiarificano il funzionamento di questi ambiti delle società umane e offrono spunti per un'analisi delle politiche formative che tengono conto di dati e informazioni statistiche ed euristiche esistenti ma non si fermano a essi: l'intento è anzi di favorire l'avvio di indagini empiriche su basi ipotetiche più solide e la costruzione di set di dati in grado di integrare quelli oggi disponibili. In secondo luogo, si affronta un'intersezione tra le più importanti e feconde: quella tra formazione professionale e vita adulta. Si tratterà soprattutto di definire differenzialmente l'educazione degli adulti come campo di studio, e di intendere a quali fenomeni e a quali pratiche concrete esso si rivolga e possa contribuire. Rifiutando quell'identificazione tra studi di educazione degli adulti e metodologia didattica delle attività formative rivolte ad adulti, che prevale nella letteratura sul tema. Si prova a ripartire ab imis, identificando i fenomeni e, tramite la loro definizione, si mostra l'estensione e la problematicità di un campo di studi che interroga la frontiera aperta dell'umano in questo crinale tra intelligenze meccanizzate e collettive e fragili individualità. Infine, si tenta un'applicazione di quanto elaborato al caso della didattica accademica. Campo interessante quant'altro mai per i pedagogisti, messi alla prova più dura: mostrare coerenza tra quanto professano e quanto realizzano. La sfida è di applicare dottrine e teorie sull'insegnamento, sulla formazione e sull'educazione, a quanto si fa e si realizza concretamente nell'attività quotidiana con gli studenti. Senza compromessi che attenuino la forza teoretica e metodologica dei concetti, e senza velleitarismi che ne metterebbero a rischio la preparazione agli studi, al lavoro, alla vita. Assumendo infine, come punto d'attacco concreto e come terreno di proposta, il tirocinio, vero banco di prova per i corsi di studio pedagogici.
Insegnanti, diversità culturale, questioni di genere. Fatema Mernissi: educare a superare i confini Roverselli Carla - Anicia (Roma), 2015 - Insegnare Il Novecento
In questo libro si considera la formazione degli insegnanti per ciò che riguarda la loro sensibilizzazione alla diversità culturale e alle questioni di genere. Gli insegnanti italiani non mancano di sensibilità alle questioni culturali e di genere ma a questi temi non viene lasciato quasi nessuno spazio nel periodo della loro formazione. Eppure una maggiore attenzione a tali argomenti sarebbe utile, non solo perché gli alunni provenienti da altre culture sono in numero rilevante, ma anche perché tali questioni accendono gli animi e, specialmente se poco note, vengono affrontate più emotivamente che razionalmente. Nella prima parte del libro si prende in considerazione la formazione interculturale degli insegnanti e si esamina la problematicità dell'educazione alla dimensione di genere nella loro formazione, specie nel contesto italiano. Nella seconda parte si presentata la figura e il pensiero di una sociologa marocchina - Fatema Mernissi - con una duplice finalità: approfondire una cultura diversa da quella occidentale e presentare, attraverso una voce femminile, la complessità delle problematiche che si incontrano nel promuovere l'uguaglianza di genere. La conoscenza di Fatema Mernissi permette dunque di approfondire la dimensione di genere e la dimensione culturale: i temi da cui siamo partiti.
A.T. Work. Ambito territoriale 2 a lavoro. La «formazione periferica» al centro della professionalità docente Sabatano C. (Cur.) - Anicia (Roma), 2018 - Apprendere E Progettare. Supporti Didattici
Perché una "formazione periferica"? Perché spesso è dalla periferia che viene il docente di "trincea", quello che si misura costantemente con le condizioni che di fatto più si oppongono al processo di insegnamento-apprendimento: svantaggio sociale, deprivazione culturale, rischio e marginalità. La formazione richiesta al docente "periferico" è complessa, multi-composita nei modelli e nei metodi da utilizzare e, soprattutto, sembra richiedere competenze trasversali, relazionali, psicologiche e pedagogiche oltre quelle di didattica generale e disciplinare. Il docente di periferia deve avere una propria "attrezzatura" che oggi più che mai non si limita alle pur necessarie capacità di insegnare una o più materie o ambiti disciplinari, ma molto più ha a che fare con la gestione di dinamiche relazionali, per le quali appare indispensabile padroneggiare modelli pedagogicamente orientati e a essi metodologicamente ancorati. Prefazione di Luigi Berlinguer.