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Il bauletto di Pina Marini Sanson Renzo - Fabrizio Serra Editore, 2017 - Quaderni Del Centro Studi Biagio Marin
È un baule pieno di gente quello ritrovato a Grado nel gennaio 2016 da Alia Englen, nipote di Biagio Marin (1892-1985), nella soffitta di casa, e donato al Fondo Marin della Biblioteca Civica di Grado. Apparteneva a Pina Marini (1892-1979), moglie di Marin. Una donna di grande nobiltà e gentilezza d'animo e di parola, vissuta all'ombra del poeta. Dentro il bauletto è stata ritrovata la corrispondenza personale di Pina: migliaia di documenti fra lettere, cartoline postali, biglietti, telegrammi, cartoline illustrate, fotografie, tutti compresi fra il 1912 e il 1926 e dei quali questo volume vuole offrire una prima presentazione e descrizione, inquadrandoli nella vita e nell'epoca a cui appartengono; essi offrono una prospettiva tutta nuova, finora trascurata, sulla figura e sul ruolo di Giuseppina Marini, che riuscì a dare misura, equilibrio e solidità alla vita del poeta.
Le risorse degli archivi pubblici per conoscere Biagio Marin. Atti del Convegno (15 marzo 2006) Serra E. (Cur.) - Fabrizio Serra Editore, 2009 - Supplementi Di «Studi Mariniani»
Il volume, pubblicato con un significativo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, contiene gli Atti di un convegno che ha avuto luogo nell'anno 2006: si tratta di un significativo impegno di ricerca che arricchisce la conoscenza di Biagio Marin e gli studi finora condotti sui suoi scritti, rilanciandoli in ambito nazionale. L'intero Archivio, che la Fondazione ha acquisito all'asta e restituito alla memoria collettiva, comprende un migliaio di documenti relativi ad un periodo poco conosciuto del suo itinerario. Il Centro Studi Biagio Marin si è impegnato prima nella catalogazione del materiale documentario acquisito, poi nella cura editoriale della sua pubblicazione. La presenza, in questa sede, di pagine inedite e rare dello scrittore permette di valorizzare dei documenti che in questo modo sono offerti agli studiosi come strumenti atti a focalizzare aspetti e problemi di un'epoca passata, suggerendo nuovi itinerari di studio, con l'auspicio che la memoria dell'esperienza e gli scritti del poeta possano essere sostanza della coscienza civile per le nuove generazioni.