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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Giappichelli con argomento Immigrazione
La disciplina giuridica dell'immigrazione clandestina via mare, nel diritto interno, europeo ed internazionale Salamone Luca - Giappichelli, 2011
Il libro ha lo scopo di illustrare la disciplina giuridica dell'immigrazione clandestina via mare nel diritto interno, europeo (ricomprendendo in tale locuzione sia il diritto delTUnione europea sia quello europeo di matrice convenzionale e pattizia) ed internazionale. Il lavoro s'incentra, inoltre, sulla disamina dei poteri di polizia marittima spettanti agli Stati costieri e alle navi di Stato nelle acque internazionali, nella zona contigua, nel mare territoriale e nelle acque interne. Particolare spazio è, infine, dedicato all'esame dei pertinenti strumenti giuridici ed amministrativi previsti dall'ordinamento italiano in materia di contrasto dell'immigrazione clandestina via mare, curando il coordinamento del predetti strumenti con il "Codice dell'Ordinamento militare", recentemente adottato con il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, entrato in vigore il 9 ottobre 2010.
Fenomeno migratorio e categorie della statualità. Lo statuto giuridico del migrante Spataro Ornella - Giappichelli, 2020 -
«Il presente lavoro è il frutto di una riflessione su un tema, quello dell'impatto del fenomeno migratorio sul sistema giuridico, che sollecita, trasversalmente, tutte le categorie del costituzionalismo, mettendone alla prova il substrato valoriale e la tenuta sistemica. Non c'è istituto del diritto costituzionale che non ne sia profondamente inciso, subendo torsioni significative rispetto al modello normativo di riferimento: dai diritti inviolabili ai doveri inderogabili, dal binomio autorità-libertà all'esercizio della discrezionalità legislativa, dal rapporto tra fonti scritte e interpretazione giurisprudenziale alla dialettica del costituzionalismo multilivello, non c'è nessuno dei settori cruciali dell'ordinamento che non sia chiamato in causa dalle conseguenze dei flussi migratori, in un percorso di adattamento che si rivela irto di complessità. Tale problematicità è il prodotto di un'aporia che l'ordinamento non riesce a risolvere, per cui il principio di pari dignità degli individui si scontra con la pretesa degli Stati di regolare l'accesso al proprio territorio, tutelandone i confini. Partendo dall'angolazione offerta dal fenomeno migratorio, infatti, è facile evidenziare come il costituzionalismo non si sia affrancato dall'essere consustanziale all'idea di "Stato": tale presupposto assume una pregnanza tale da opporre resistenza dinanzi a fatti storici, come le migrazioni di massa, che di questa idea richiedono una riformulazione. Al contrario, dinanzi a simili pressioni, l'ordinamento ripiega verso concezioni paradigmatiche della statualità, che sembravano ormai recessive, e che si esprimono in una produzione legislativa ispirata alla difesa del territorio, dei confini e della comunità, concepita come comunità tendenzialmente chiusa. Per altro verso, il modello politico-giuridico antimaggioritario, che dovrebbe essere il riflesso funzionale del principio democratico, non riesce ad impedire l'adozione di discipline contraddittorie rispetto al substrato assiologico più profondo del costituzionalismo repubblicano, che ruota attorno al principio personalista...» (Dalla Prefazione)