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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Ombre Corte con argomento Benjamin Walter
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- 9788822923257 Diario moscovita
Fine terra. Benjamin a Portbou Saletti C. (Cur.) - Ombre Corte, 2010 - Documenta
Agli inizi dell'autunno del 1940, il quarantottenne Walter Benjamin attraversa la sua ultima frontiera. Nel marzo del 1933, abbandonata una Berlino ormai avvolta da un'aria "assai poco respirabile", raggiunge Parigi, trovandovi un temporaneo rifugio, che nel giugno del Quaranta dovrà però abbandonare in seguito all'occupazione tedesca. Sottoponendosi a uno sforzo che per lui, sofferente di cuore, sarebbe potuto risultare fatale, il 25 settembre varcò clandestinamente il confine franco-spagnolo, seguendo un estenuante itinerario tra le montagne pirenaiche. In serata, giunto a Portbou, piccolo villaggio catalano, poiché sprovvisto dei documenti necessari per lasciare la Francia, sarebbe dovuto essere immediatamente riaccompagnato al confine. Tuttavia, gli venne concesso di passare la notte in paese. Prese così alloggio in un albergo, ma di lì a qualche ora si tolse la vita. Sulla base di documenti ritrovati nei primi anni Novanta del Novecento e di nuove testimonianze, il libro indaga minuziosamente sulle ultime ore della vita di Walter Benjamin, sul suo decesso e sulla singolare vicenda della sepoltura, presentando evidenze documentali, congetture e dubbi ancora irrisolti. Ma esso vuole essere anche una guida per chi, avendo scelto di recarsi in quel villaggio sulla riva del Mediterraneo, intenda sostare dinnanzi a ciò che, oggi, ricorda l'ultimo passaggio dell'apolide in fuga dall'Europa in fiamme.
Il soggetto rivoluzionario. Attualità di Walter Benjamin Buondonno Giuseppe - Ombre Corte, 2017 - Culture
Che ruolo gioca il "soggetto politico" nell'opera di Walter Benjamin? È possibile rileggerne le principali categorie a partire da esso? Questa è la sfida che raccoglie la ricostruzione del pensiero del filosofo tedesco proposta in questo volume. La soggettività, in quanto sostanza cosciente della storia umana, è - sostiene l'autore - uno dei cardini fondamentali dell'attualità del marxismo di Benjamin. Non solo perché ci pone di fronte alla rimozione della trasformazione e del conflitto, che sono invece attuali in ogni momento dello sviluppo storico; ma anche perché del pensiero dello stesso Marx ci restituisce la sostanza metodologica e politica: pensare la realtà storicamente significa individuare e costruire la soggettività nel presente, e pensarla in termini rivoluzionari. Sottrarre l'opera di Marx a una riduzione puramente sociologica, e quella di Benjamin alle pure suggestioni letterarie, non sembra una cosa diversa dal lavoro teorico e politico cui il loro pensiero continua a porci di fronte. Inattualità" della riflessione benjaminiana non è dunque ricercata a dispetto della complessità contemporanea, ma dentro le sue pieghe. Né Marx, né Benjamin - è superfluo ricordarlo - possono offrirci le risposte o le soluzioni, ma rileggerli in relazione alle strutture sociali e agli esseri umani del presente appare essenziale, se si intende ricostruire una strumentazione critica all'altezza del nostro tempo. "Questo nemico non ha smesso di vincere", ci ammonisce Benjamin nelle sue tesi sulla storia, scritte poco prima di morire, braccato e stremato. Ma si tratta appunto di un ammonimento teorico e politico, non certo di una resa.