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Il corteo trionfale di Carlo V. Un capitolo del rinascimento nelle collezioni roveresche Spike J. T. (Cur.) - Quattroventi, 1999 -
Nell'imponente fondo di stampe conservato dalla Biblioteca Comunale di Urbania, il posto d'onore spetta alla strabiliante incisione di Nicolas Hogenberg, conosciuta come Trionfo di Carlo V. Dopo quasi dieci anni dal restauro dell'incisione, avvenuto nel 1990, presso l'Istituto per la Patologia del Libro, il corteo trionfale si ricarica con altri e diversi significati. Questo volume è il catalogo della mostra che si è tenuta a Urbania dal titolo "L'incisione del Corteo Trionfale di Carlo V". L'incisione, lunga quasi dodici metri, raffigura il Corteo trionfale di Carlo V, avvenuto a Bologna nel 1530. È costituito da 40 acquaforti separate ed incollate le une alle altre a formare un continuum di 36 cm per 1180 che evoca in modo splendido la magnificenza e l'incedere del corteo. Oggi si conoscono non più di 10 esemplari di questo raro lavoro. Quello di Urbania si segnala, soprattutto, per la sua peculiare caratteristica di prvenire dal Palazzo Ducale di Urbino. È una delle più importanti e curiose provenienze delle raccolte dei Della Rovere conservate nel Palazzo Ducale di Urbania, l'antica Casteldurante, uno dei centri della civiltà del Ducato di Urbino.
La Ricostruzione della biblioteca durantina Serrai Alfredo - Quattroventi, 2009 -
Uno dei cataloghi della Biblioteca impressa che il Duca Francesco Maria II aveva riunito a Casteldurante offre quei libri distribuiti in una struttura semantica, ossia per materie e soggetti. Partendo da tale schema, integrandolo con i dati del catalogo per autori e corredandolo con le immagini frontispiziali delle edizioni oggi conservate presso la Biblioteca Universitaria Alessandrina di Roma, si è dato luogo ad un saggio di ricostruzione della libraria ducale quale doveva presentarsi negli scaffali di origine. Anche se la limitatezza del campione, ulteriormente ridotto da quella del sondaggio effettuato nella Biblioteca Alessandrina, può dare soltanto un'idea della trama libraria e dell'ordinamento dei volumi, rimangono tuttavia due risultati non trascurabili; il primo, di un ordine metodologico innovativo, consente di penetrare nel tessuto primario di una biblioteca antica, il secondo non può che eccitare il desiderio che l'impresa venga compiuta onde mettere in luce l'autentica ricchezza e la grande qualità bibliografica della raccolta durantina. Si trattava di una delle raccolte bibliografiche più illustri e ricche del Rinascimento la cui tradizione risale ai tempi di Federico da Montefeltro nel XV secolo. La biblioteca aveva continuato ad accrescersi per più di un secolo e mezzo, fino all'epoca dell'ultimo duca di Urbino che vi aveva profuso fondi ed energie.