Libri di
Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Carocci con argomento Pirandello Luigi
Prossime uscite di
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259964694 E se fossi...? Il libro dove tutto è possibile. Ediz. a colori
- 9791223232460 The burial of the rats
- 9788892962088 La sepoltura dei ratti
- 9788892846425 Maruhan il mercenario. Vol. 12
- 9788892846081 Maruhan il mercenario. Vol. 13
- 9788892845015 Maruhan il mercenario. Vol. 15
- 9788892844698 Maruhan il mercenario. Vol. 14
- 9788892844209 Maruhan il mercenario. Vol. 11
- 9788831135634 Amarci come Dio si ama nella Trinità
- 9788828739272 La setta. Batman
Pirandello e l'ossessione dantesca Mastrodonato Michela - Carocci, 2021 - Lingue E Letterature Carocci
Con quale rebus, nell'Uno, nessuno e centomila, Pirandello gioca a nascondino sfidando dal 1925 il suo lettore? Questo saggio critico, col piglio avvincente di uno scavo giornalistico, svela i tanti enigmi dell'ultimo romanzo pirandelliano, ricomponendo i tasselli musivi di un clamoroso archetipo occulto: Dante, incarnato dall'alter ego Vitangelo Moscarda e dal suo naso «che pende verso destra»; eroe di una commedia che parola per parola Pirandello riscrive allegoricamente nell'intreccio, nei personaggi, in oggetti e scenari. Sotto il segno della deformazione umoristica e della dissimulazione stilistica, nel sottosuolo del romanzo si muove, insomma, l'universo parallelo della nostra più nobile e dolente memoria letteraria: come Moscarda, anche Dante è infatti figlio idealista di un usuraio, orfano di madre in tenera età e col setto nasale deviato a destra. Anch'egli è in guerra di liberazione dalle prigionie del mondo, attirato da una sublime creatura femminile verso la luce ariosa della vita pura.
Pirandello e Marta Abba. Le ultime opere teatrali del Maestro (1925-1936) Trevisan Myriam - Carocci, 2018 - Lingue E Letterature Carocci
In un alternarsi di ricostruzione storico-culturale e analisi interpretativa, il volume ripercorre l'ultima fase della produzione di Luigi Pirandello. In un intreccio tra pubblico e privato, la corrispondenza che il drammaturgo intrattiene con Marta Abba rivela come egli ritenga di aver raggiunto i vertici dell'Arte solo dopo l'incontro avvenuto nel 1925 con l'attrice, alla quale sola riconosce la capacità di dare vita sulla scena ai personaggi nati nel proprio immaginario. Le opere scritte con la dedica «A Marta Abba per non morire» svelano un cambio di poetica e segnano quindi un terzo e ultimo atto nella produzione teatrale di Pirandello di cui l'attrice è la protagonista. Per Marta Abba, Pirandello avvia, nel 1928, la stesura di quello che considera il suo capolavoro, "I giganti della montagna", un'opera che doveva portare ai vertici dell'Arte sia il creatore, che la musa, che l'interprete. Le lettere rivelano i tormenti della stesura e i motivi dell'impossibilità di portarla a termine: un finale in cui la protagonista viene divorata dai giganti avrebbe dato forma artistica alla fine del sogno d'amore dell'autore. Il drammaturgo non riesce a concluderla non per il sopraggiungere della morte, avvenuta nel 1936, ma perché, ultimandola, avrebbe tolto il senso alla propria esistenza.
Pirandello e la traduzione culturale Rössner M. (Cur.) Sorrentino A. (Cur.) - Carocci, 2012 - Biblioteca Di Testi E Studi
Il presente volume di studi del Centro Europeo di Studi Pirandelliani di Monaco di Baviera accoglie questa nuova tendenza di vedere la traduzione in un senso più ampio e di applicare i metodi sviluppati dal cosiddetto translational turn all'opera di Luigi Pirandello, autore d'importanza centrale non soltanto per il Novecento italiano, ma anche per la cultura europea nel secolo XXI. E difatti, gli studi di questo libro dimostrano almeno due cose: che Pirandello stesso aveva riflettuto ripetutamente sul concetto della traduzione, sia tra le culture che tra i generi letterari; e che lui stesso agiva da traduttore fra questi contesti e serviva (come autore tradotto) da punto di riferimento per innovazioni nelle più svariate culture europee. La cosa più sorprendente è però che Luigi Pirandello, nelle sue riflessioni teoriche, anticipava già nel 1908 parecchie idee del translational turn e, nella pratica della sua opera, andava persino oltre i concetti dell'ibridità e dell'innovazione - nella sua legge "aurea" della comprensione e del rispetto per l'altro.