Libri di Sa

Bibliografia di Sa: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Ets con argomento Mediterraneo Mare

LIBRO   9788846747891

Intrecci mediterranei. Pisa tra Maiorca e Bisanzio. Ediz. a colori Calderoni Masetti Anna Rosa   -  Edizioni Ets, 2017  -  Mousai

Il libro raccoglie sette saggi. "I materiali arabi conservati a Pisa, a Lucca, a Firenze e la loro provenienza dalla conquista balearica": sulla base della presenza nella chiesa pisana di San Sisto della lapide funebre di al-Murtadá, primo sovrano indipendente delle isole Baleari, derivante senza alcun dubbio dal sacco di Maiorca effettuato dalle milizie pisane durante la guerra balearica del 1113-1115 e non ricordata nelle fonti, l'autrice si chiede se altri oggetti islamici conservati a Pisa, a Lucca, a Firenze possano appartenere al medesimo bottino. Escludendo inoltre che queste splendide opere potessero venire immagazzinate, e privilegiando invece l'ipotesi di una loro collocazione immediata e celebrativa nel duomo pisano dopo il ritorno dalle Baleari nel 1115, individua attraverso la loro dislocazione originaria lo stato di avanzamento dei lavori nella medesima cattedrale, al momento della sua consacrazione il 26 settembre 1118. "Indagini sul falco islamico di Lucca": la partecipazione di cittadini lucchesi alla medesima impresa e i confronti con il grifo pisano, suggeriscono di ricondurre al medesimo saccheggio il falco conservato nella basilica di San Frediano a Lucca. "Precisazioni sulla lastra ornata con tre plutei del Duomo di Pisa": l'analisi critica e materica della lastra con tre plutei del duomo pisano invita a considerare anche questo pezzo come proveniente dal sacco di Maiorca. "Un confronto fra l'arabitas pisana e quella genovese": il confronto con la situazione pisana consente di attribuire al saccheggio effettuato dalla flotta genovese nel 1147 ad Almeria, alcuni oggetti islamici conservati a Genova. "Draghi antropofagi sulla facciata del duomo di Pisa": componenti di cultura islamica sono presenti nel basamento della facciata nella cattedrale di Pisa. L'anomala collocazione di opere caratterizzate in maniera analoga nella zona intermedia del frontespizio, quali i draghi antropofagi, viene ricondotta ai restauri successivi all'incendio del 1595. "La porta del duomo di Pisa proveniente da Bisanzio": sulla base di parallelismi con la porta ageminata di San Paolo fuori le mura a Roma, l'iconografia bizantina delle scene presenti sul pulpito di Guglielmo viene collegata alla porta analogamente ageminata ricordata sulla facciata del duomo di Pisa e distrutta nell'incendio del 1595. "Fra Diotisalvi e Nicola Pisano": la nascita a Pisa di Nicola Pisano, attestata dall'iscrizione presente sopra una formella della Fontana di Perugia, riapre il discorso sulla figura del padre, quel Pietro che nei documenti coevi è detto "de Apulia", ma che al momento della nascita di Nicola doveva già trovarsi nella città toscana. Alla citazione di un maestro Pietro presente in un documento ricondotto dalla critica a lavori interessanti la decorazione basamentale del battistero e databili ai primi anni del duecento, viene affiancata la presenza del medesimo nome fra le due prime archeggiature della chiesa pisana di San Nicola, forse collegabile a un sarcofago o comunque a una "memoria". Ne consegue la proposta di riportare al primo quarto del duecento, confermando il loro collegamento con gli studi di Leonardo Fibonacci, sia la parte originale della facciata della chiesa, sia il campanile corrispondente, uno dei capolavori dell'architettura medievale pisana.

€ 18.00
LIBRO   9788846747150

La transizione dall'antichità al Medioevo nel Mediterraneo centro-orientale Salmeri G. (Cur.)  Tomei P. E. (Cur.)   -  Edizioni Ets, 2021

Il tema della transizione dall'antichità al medioevo è un tema classico della ricerca storica e archeologica, e in questo volume viene declinato attraverso indagini mirate relative alla Toscana, alla provincia di El Kef (Tunisia nord-occidentale), alla Cilicia (Turchia sud-orientale). La collaborazione della ricerca più propriamente storica con quella archeologica risulta fondamentale per vagliare le trasformazioni di ordine istituzionale, economico, sociale e culturale nelle aree in esame con l'ausilio di strumenti non omogenei quali le fonti documentarie, le iscrizioni, lo scavo di insediamenti, necropoli, strutture templari, i materiali archeologici. La dislocazione inoltre dei punti di osservazione in tre regioni diverse del Mediterraneo centro-orientale consente l'applicazione di una prospettiva comparativa volta a riscontrare eventuali coincidenze e/o differenze nelle velocità e nelle modalità con cui vi si sono sviluppati i processi di trasformazione nei secoli tra il IV e l'VIII, e fino al X. In breve, i lavori raccolti in questo volume danno testimonianza della complessità spazio-temporale - con elementi condivisi e non tra le varie aree - della transizione dall'antichità al medioevo nell'ambito mediterraneo, e possono offrire un utile contributo alla costruzione di un modello differenziato di tale processo.

€ 19.00
LIBRO   9788846747235

Dragomanni, sovrani e mercanti. Pratiche linguistiche nelle relazioni politiche e commerciali del Mediterraneo moderno Di Salvo M. (Cur.)  Muru C. (Cur.)   -  Edizioni Ets, 2016

Durante il rinascimento e fino all'età moderna l'"italiano" era, tra le varietà romanze, una delle lingue maggiormente impiegate negli scambi commerciali e nelle relazioni diplomatiche tra le genti che popolavo il Mediterraneo moderno, il Nord Africa e il Levante. I saggi contenuti in questo libro indagano e analizzano una parte dei documenti ancora oggi inediti e conservati presso l'Archivio di stato di Venezia e rappresentativi di quelle relazioni e pratiche condivise dalla Serenissima Repubblica di Venezia col Levante. Il libro, presentando i risultati dell'Unità di ricerca dell'Università della Tuscia coordinata da Barbara Turchetta nell'ambito del progetto di interesse nazionale "Rappresentazioni linguistiche dell'identità. Modelli sociolinguistici e linguistica storica" (diretto da Piera Molinelli), offre una lettura in chiave sociolinguistica delle forme di plurilinguismo nel Mediterraneo moderno. I saggi di questo volume contribuiscono al dibattito sui processi contattuali tra varietà linguistiche concorrenti e sugli atteggiamenti culturali che caratterizzarono la comunità di pratiche formata da mercanti, dragomanni e ambasciatori.

€ 18.00
disp. incerta
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