Libri di Alberto Salvadori
Bibliografia di Alberto Salvadori: tutti i libri in vendita online editi da Giunti Editore con argomento Mu
Munari Zaffarano Luca Salvadori Alberto - Giunti Editore, 2025 - Dossier D'art
Difficile dare una definizione di Bruno Munari (Milano 1907-1998): è stato un artista "totale": grafico, designer, scrittore, artista cinetico, film-maker, inventore di giochi, didatta, sperimentatore di tecniche, impegnato nelle applicazioni estetiche della matematica e naturalmente pittore, scultore... Egli stesso rifuggiva da etichette e appartenenze. È stato uno dei più influenti intellettuali della Milano anni Cinquanta e Sessanta. Suo punto di partenza è il futurismo, ma anche Dada e il surrealismo; alla fine degli anni Quaranta è tra i fondatori, con Gillo Dorfles, del Movimento arte concreta, espressione estrema di un astrattismo che concepisce come oggetto della sua ricerca solo se stesso, il colore, l'interiorità prima che la forma. La sua dote creativa principale forse era la fantasia - che gli consentiva di creare "oggetti immaginari" o "forchette parlanti" e "libri illeggibili" - unita a un'invidiabile dose di ironia. Una mostra a Verona celebra ora la sua opera creativa.
Mulas. Ediz. a colori Salvadori Alberto - Giunti Editore, 2026 - Dossier D'art
Ugo Mulas (Pozzolengo, Brescia, 1928 - Milano 1973) vive la sua prima giovinezza negli anni Cinquanta a Milano, dove inizia a fotografare la città più in ombra, la meno appariscente: le periferie, la stazione centrale, il bar Jamaica, Brera. Collabora con qualche rivista, con la moda; conosce e sposa Antonia, con cui inizia anche a collaborare professionalmente. In quegli anni arriva anche la Biennale di Venezia, l'occasione di crescere e farsi conoscere. Collabora con "Domus", con la stilista Mila Schön, con il Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. Poi realizza servizi per "Vogue", reportage di viaggio, immagini di città. In breve, diventa il fotografo di Fontana e Calder, dei "pop artists" statunitensi e in genere del mondo artistico e teatrale internazionale. La sua fotografia essenziale si pone come uno strumento critico, non di documentazione, e al tempo stesso una riflessione profonda sul lavoro del fotografo.