Libri di Adriano Silingardi
Bibliografia di Adriano Silingardi: tutti i libri in vendita online editi da Youcanprint con argomento Fotografi
Luigi Fiorillo. L'avventuroso fotografo di Alessandria d'Egitto Silingardi Adriano - Youcanprint, 2018 - Fotografia / Generale
Il destino di molti fotografi che nell'800 operano in Africa e in Medio Oriente è quello di essere conosciuti e ricordati per il loro lavoro ma non per la loro storia personale; di alcuni sappiamo a malapena il nome e il luogo dove vissero, ma nessuna città di nascita o date significative, non conosciamo le famiglie, non sappiamo perché scelsero di essere fotografi, non conosciamo il percorso di vita che li portò in molti casi dall'Europa ad attraversare mari e deserti per aprire uno studio a Luxor, Assuan, Damasco o Costantinopoli. Della vita personale di Luigi Fiorillo si conosceva molto poco. Grazie ai ricordi familiari dei suoi discendenti recentemente venuti alla luce, sappiamo per certo che è italiano, nato probabilmente nel 1847 a Napoli ed è attivo nella seconda metà dell'800 in Egitto, Palestina e, più tardi, in Eritrea. Alla fine degli anni '90, probabilmente dopo la morte di Luigi, il figlio Federico prende il suo posto, diventa socio di A. Marques e apre un nuovo studio in Assuan, per documentare i lavori del grande sbarramento sul Nilo. L'attività industriale della ditta al volgere del secolo comprende, oltre alle fotografie, anche la produzione di cartes postale che coprono l'Egitto, il Sudan, la Grecia, in particolare il Dodecanneso, dove Federico si trasferirà con la famiglia.
Luoghi perduti. Ediz. illustrata Silingardi Adriano - Youcanprint, 2016 - Fotografia
Che grande soddisfazione fotografare Genova, i suoi tramonti, le strade, i carruggi, i forti, il mare e le nuvole. Questa è una città bellissima, è facile innamorarsi e perdersi in essa. Ma dietro le quinte, dove i turisti non arrivano, esiste un'altra dimensione, un mondo parallelo che ha pochi punti di contatto con l'altro. Qui sono i luoghi perduti. I punti più vulnerabili sono sempre le periferie, nate spesso con un destino segnato di bruttezza e abbandono. Non mancano però piccoli o grandi abissi neanche nei quartieri storici. Questi luoghi sfuocati sono diventati lo scenario di una lunga avventura visuale e umana, un viaggio a piedi in molte tappe per strade, sentieri, scalinate infinite che uniscono, o spesso dividono, zone della città che abitualmente non si parlano e non si conoscono. Il degrado e il dissesto urbano e sociale nascono in modi diversi, per ragioni diverse, spesso per interessi distorti, a volte solo per ignavia. In queste fotografie manca quasi del tutto la figura umana, non è una scelta stilistica ma la prova di come certi spazi allontanano le persone costringendole ai margini dell'immagine, non protagoniste ma ombre di passaggio.