Libri di Federico Uncini
Bibliografia di Federico Uncini: tutti i libri in vendita online editi da Edizioni Nisroch con argomento Marche
Il sentiero della carta. Alla ricerca dei luoghi di una grande eccellenza marchigiana: la carta di Fabriano Uncini Federico - Edizioni Nisroch, 2019 - Avanti Nel Passato
Il testo ci conduce in un viaggio attraverso il tempo, un excursus che parte dagli insediamenti preistorici, dai commerci che avvenivano lungo i valichi transappenninici, passando per la nascita della città con le varie lavorazioni che un tempo qui avvenivano. Il tutto con un approccio organico e multidisciplinare che rappresenta una piacevole ed innovativa proposta nella storiografia fabrianese. La presente pubblicazione, in ultima analisi, è ben più di una semplice guida: se da un lato ha infatti come obiettivo quello di orientare e accompagnare il turista e l'escursionista permettendogli di apprezzare luoghi spesso sconosciuti e ricchi di innegabile fascino dall'altro ci propone anche un secondo livello di lettura dimostrandosi un valido strumento di approfondimento storico.
L'abbazia di Santa Maria d'Appennino sec. X-XII. Un potente baluardo strategico sui luoghi di confine longobardo-bizantino Uncini Federico - Edizioni Nisroch, 2019
Uno dei più importanti cenobi del Medioevo fu quello di Santa Maria d'Appennino, fondato nel X secolo a ridosso della dorsale appenninica umbro-marchigiana, sul monte Appennino tra i più importanti dello scacchiere difensivo fabrianese, della quale però già nel 1800 si erano perse le tracce. Potente sentinella orientale del valico, ha svolto un importante ruolo strategico. La terra di Fabriano e il suo territorio sono considerati "la chiave" per controllare i percorsi che, dal porto di Ancona e dalla pianura Padana, puntano ai facili passi Appenninici e conducono senza ostacoli verso la città di Roma e la costa tirrenica. Chi controlla questi punti obbligati ha la possibilità di difendere o conquistare la Città Eterna e l'Italia. Se il "corpo" dell'Abbazia è in gran parte perduto, grazie anche a questa opera di Federico Uncini, "l'anima" della Abbazia, coperta dai rovi e dalla vegetazione, ancora trasmette un brusio che incute rispetto. Una sensazione di potenza, maggiore di quella ottenuta dalla forza delle armi, pervade l'animo del visitatore che ancora coglie la grandezza della utopia benedettina della "Gerusalemme Celeste" edificata in terra.