Libri sulla musica
Manuali di teoria musicale e libri di storia della musica
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Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788856303650 Più sordi di Beethoven. Vol. 2
Il genere errante. Poesia, musica e dissenso. Materiali dal Premio Dublino 2018 Voce L. (Cur.) Philopat M. (Cur.) - Agenzia X, 2019 - Agenzia X
Scrivere una poesia con un ritmo musicale in testa è come brancolare nel buio sulle strade di una città, durante un blackout. Come porre le braccia avanti per non andare a sbattere contro il muro dell'inedia e dell'ignoranza, come inoltrarsi su un terreno inesplorato senza mai legare il nostro cuore a un luogo, a un'idea o a un concetto fisso. Camminiamo avanti cercando in noi stessi qualcosa di errante che ci possa guidare nello stretto passaggio di questa catastrofica epoca, nel movimento della transitorietà. Siamo tutti viandanti! L'unica via d'uscita del genere umano è il genere errante. Il libro che accompagna la sesta edizione del Premio Dubito si apre con un testo che sviluppa il tema di uno dei versi più noti di Alberto: Erravamo giovani stranieri. Su questa linea si pongono in prima fila con alcune riflessioni due giovani donne di seconda generazione migrante: Wissal Houbabi e Karima 2G. Un articolo sul recente documentario che narra la vita della popstar M.I.A. Poi Fiamma Mozzetta e Fumo, il fondatore di uno dei primi gruppi rap italiani, ci svelano due differenti aspetti dell'hip hop. A tutto ciò si aggiungono le toccanti parole del poeta Franco Uliana, l'esperienza della Città della canzone di Cremona, le Lobotomie random di Luca Falorni e una testimonianza del 1992 di Ivan Della Mea a proposito del rap. Il genere errante conclude il suo percorso con i testi dei quattro finalisti dell'edizione 2018: Mezzoopalco (Bologna), Monosportiva Galli Dal Pan (Bologna), Nicolas Cunial (Treviso), Serena Dibiase (Roma).
Gli altri ottanta. Racconti dalla galassia post-punk italiana Satriano Livia - Agenzia X, 2014 -
Dopo l'esplosione del punk anche in Italia si è verificato un rinascimento musicale. In un momento di riflusso e stagnazione culturale, alcune band hanno saputo interpretare al meglio e in totale controtendenza il bisogno di cambiamento. La new wave italiana è il risultato di una contaminazione di molteplici generi tra cui rock, elettronica, pop, reggae e disco music. Le possibilità sembravano infinite e c'era la volontà di costruire qualcosa di realmente diverso. Questi esperimenti hanno generato una scena seguita da migliaia di giovani in fuga dall'individualismo dilagante, gettando le basi per nuove mutazioni che ci hanno accompagnato fino a oggi. "Gli altri ottanta" è un libro che raccoglie le testimonianze di alcuni tra i più importanti musicisti dell'epoca: un racconto corale a partire dai tardi anni settanta per arrivare alla fine del decennio successivo, un periodo di grandi contraddizioni, dalla crisi dei movimenti politici al nuovo boom economico. Gli ottanta non sono soltanto quelli del culto dell'ottimismo e del superfluo, non solo dance e synth-pop commerciale, ma anche un laboratorio di forme di comunicazione innovative. Qui potrete ascoltare le voci di quattordici musicisti che hanno iniziato a muovere i primi passi proprio allora, un viaggio alle origini della scena musicale indipendente italiana, alla ricerca di quelle magie creative che l'hanno resa indimenticabile.
Strade strappate. Storia rappata dell'hip hop italiano Cegna A. (Cur.) Villaci M. (Cur.) - Agenzia X, 2015
L'hip hop non conosce limiti, è cresciuto insieme all'invasione delle nuove tecnologie e in parallelo alle grandi migrazioni del presente, ha contaminato tutte le espressioni artistiche ed è praticato da moltissimi giovani: dalle minoranze etniche ai nativi di favela e banlieue. Se negli Stati Uniti, in Francia e Inghilterra si sono festeggiati i quarant'anni di attività, in Italia la storia dell'hip hop non solo è più recente, ma anche meno narrata. Diventato da qualche anno un fenomeno di massa, l'hip hop con la rima in italiano può invece vantare una lunga e avventurosa fase di sperimentazione e uno stile specifico che continua a proliferare. "Strade strappate" è un libro a più voci sulle origini e sul presente della scena con molti protagonisti di diverse provenienze geografiche e artistiche. Un vero e proprio open mic su carta per provare a tratteggiare un percorso storico e rispondere ad alcune domande cruciali. Perché in Italia ci siamo svegliati così tardi? Come sono cambiati i luoghi, i palchi e la fruizione in questi ultimi anni? È possibile individuare i pescecani nostrani che sfruttano l'onda per spartirsi il bottino?