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Bibliografia di : tutti i libri in vendita online editi da Il Mulino con argomento Napoli
Sepolcri nolani Vivenzio Pietro Napolitano S. (Cur.) - Il Mulino, 2011 - Pubb. Ist. Ital. Studi Storici In Napoli
Questo studio individua nella ricostruzione delle vicende biografiche ed intellettuali di Pietro Vivenzio (Nola, 1754-1835) una linea interpretativa utile a seguire le complesse evoluzioni storico-politiche e culturali della Napoli tra Sette ed Ottocento. Dall'analisi degli inediti "Sepolcri Nolani", di cui si propone per la prima volta un'edizione critica introdotta e commentata, emerge l'interessante fisionomia di un savant meridional in piena sintonia con le contraddizioni del suo tempo, eppure capace di eccellenti intuizioni. Saldamente introdotto per vincoli familiari nell'entourage borbonico ed attivamente partecipe della République des Lettres, Vivenzio seppe concepire un coerente e globale progetto culturale centrato su un rapporto di assoluta reciprocità tra l'evidenza dei reperti musealizzati nella straordinaria collezione antiquaria di famiglia e l'elaborazione teorica delle proprie multiformi acquisizioni. Finì tuttavia vittima delle sue stesse ambizioni intellettuali, nello stridente contrasto tra il fulgido scintillio delle frequentazioni cortigiane e cosmopolite di fine secolo, all'interno delle quali maturarono i presupposti di una strategia politico-culturale comunque ardita ed ambiziosa, e le restrizioni che seguirono i conati rivoluzionari e l'occupazione francese ai primi dell'Ottocento, a secondare significativamente la declinante parabola della dinastia borbonica, mai più in grado di replicare i fasti della prima età ferdinandea.
Gerarchi e fascismo a Napoli (1921-1943) Villani Pasquale - Il Mulino, 2013 - Il Veliero
Il volume racconta la storia del fascismo a Napoli attraverso le sue figure più rappresentative, dai primi passi del regime fino alla drammatica fine del 1942-1943. Dal consolidarsi del regime nel 1924, quasi mai i segretari napoletani della Federazione fascista ebbero più credito e poteri del prefetto. E la storia di Napoli, con un porto importante e un'attività industriale crescente anche nel ventennio fascista non è pienamente comprensibile se non si tiene conto degli elementi riassunti e definiti proprio in quegli anni nei termini di "questione meridionale". Poche sono le personalità che emergono direttamente dalla militanza del partito. Fra queste, la ricerca condotta da Pasquale Villani fa emergere Nicola Sansanelli, per la sua presenza attiva nei primi anni e per l'autorità che poi, sia pur in ombra, conservò; Eduardo Saraceno, che seppe rievocare alcuni momenti dei primi anni con un certo distacco storico; e il più radicale Vincenzo Tecchio, che divenne esperto di economia ed ebbe una visione ampia e aperta dei problemi cittadini. Dopo il 1924 vanno considerati egualmente "gerarchi" i prefetti e i dirigenti prefettizi, tra i quali certamente si distinsero il pugliese Guacci Castelli, che pose le fondamenta amministrative e poliziesche del regime, e il prefetto toscano G.B. Marziali, proveniente dalle fila del partito, che si trovò ad avere un ruolo nelle trasformazioni economiche e che fu visto sempre con favore dalla società napoletana.